Pubblicità Buondì Motta: il video fa discutere e spopola su Youtube

Stavolta è il papà che arriva in giardino, dubita anche lui, e viene seppellito da un altro 'asteroide Buondì'. L'opinione di Stefania Romani.

Una pioggia di asteroidi che colpisce violentemente i genitori di una ragazzina intenta soltanto a chiedere una colazione "buona ma leggera": è l'ultima pubblicità che la Motta ha scelto per i suoi celebri "Buondì" e che non ha tardato a sollevare polemiche.

Il pubblicitario rivendica "la forza" dello spot, subito accolto "con entusiasmo" dall'azienda Motta; e garantisce che a breve ci saranno altre puntate, a cominciare da quella che avrà come protagonista uno sfortunato postino: ormai "tutti vogliono sapere come andrà avanti", afferma consapevole. Non solo la pubblicità in tv, ma anche tanta circolazione su Facebook e Twitter grazie a meme e gif memorabili. E chissà, se il polverone mediatico avrà dei riflessi sulle vendite.

"Possa un asteroide colpirmi se esiste una merendina così", risponde la mamma. E poi il Panettone Nel primo spot della saga muore la mamma della bambina, nel secondo che sarebbe dovuto uscire tra qualche settimana, muore il papà. "A quel punto tutti ci siamo detti "ora vediamo come va".

Il tono grottesco e surreale che questa pubblicità voleva avere non è tanto per ammiccare alle mamme ma ai veri responsabili dell'acquisto, i più piccoli. E rideva come un matto, perché, da cultore della serie Dr. House - Medical division, ha colto il paradosso della pubblicità ed è andato a rivedersela più volte su Youtube, sghignazzando sulla collana e il golfino della mamma, che ha un look lontano anni luce dal mio.

Testimonial d'eccezione (come, ad esempio, Raffaella Carrà) e un grande battage pubblicitario sono da sempre stati i segreti di una merendina che ha avuto successo sia in tv, sia sulle tavole e nelle dispense degli italiani, fino a diventare una sorta di status symbol della famiglia tricolore. Gli spot televisivi della storica merendina hanno scatenato un putiferio sui social, magari anche con lo zampino dei 'creativi' che hanno curato la campagna pubblicitaria.

Senza entrare nella discussione, va detto che è necessario capire lo spirito dello spot, che è una parodia che mette alla berlina le pubblicità classiche della famiglia felice (la cosiddetta "famiglia Mulino Bianco", se ci fosse bisogno di esplicitare chi è il concorrente del Buondì); in questa luce è evidente che alcune accuse non sono sostenibili. Cavolo, per gli insegnanti se seguiamo la prole siamo invadenti, se non la seguiamo siamo latitanti. Ma dico, dovevamo proprio essere presi per i fondelli anche dallo spot del Buondì? Per le suocere siamo troppo in carriera o rischiamo di crescere dei mammoni.


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