Papa Francesco: "Sono andato da un'analista ebrea"

Le difficoltà di quel momento erano note, con un clima molto pesante per via del regime militare: "Ad un certo momento ho sentito il bisogno di consultare un analista" - ha ammesso il Pontefice.

"Mi aspetto - confida il laico con il più alto incarico in Vaticano - che il Papa, per grazia dello Spirito santo e con la sua esperienza pastorale, raggiunga con un messaggio di pace e riconciliazione il cuore di tutti i colombiani".

"Il Papa si reca in Colombia per pacificare il paese dopo 60 anni di violenza", ha spiegato Carriquiry conversando con i giornalisti. Per sei mesi sono andato a casa sua una volta alla settimana per chiarire alcune cose.

Della psicoterapeuta ebrea, il Santo Padre ha detto che è stata una professionista molto valida, che gli ha dato un aiuto fondamentale, pur rimanendo "sempre al suo posto".

Aveva cominciato papa Giovanni XXIII con la sua carezza ai bambini e aveva continuato papa Luciani con la sua tenerezza, con la sua allusione alla maternità di Dio, con la sua morte improvvisa. Giovanni Paolo II introdusse una serie di attività irrituali per un "papa spirituale": sciava, aveva fatto il poeta e l'attore, aveva amicizie femminili mai nascoste: la sua ferma impostazione dottrinale sul celibato sacerdotale non gli impediva di dire che per un sacerdote era importante il contatto con le donne e avere una serena conoscenza e coscienza della sfera sessuale. Benedetto XVI, infine, aveva saputo riconoscere la fragilità umana e l'aveva incarnata con l'umiltà propria dei grandi: di coloro che sanno lasciare incarichi di prestigio quando si rendono conto di non avere più la forza per portare a termine il compito. "Per sei mesi mi ha aiutato molto, quando avevo 42 anni". "All'epoca avevo già 42 anni". Fu Wojtyla il primo a sdoganarla, citando espressamente Freud durante una udienza generale. La rivelazione di Francesco rievoca il contraddittorio rapporto tra Chiesa e psicoanalisi: solo nel 1961 l'ex Sant'uffizio vietava ai preti di ricorrere all'analisi, forse per la tendenza di quest'ultima a rovesciare la riflessione cattolica nella psiche umana. Era ansioso o aveva una depressione passeggera? E là inizio a pregare, poi cerco di essere preciso. "Ci sono tante opere buone, ma ci sono anche questi peccati di ingiustizia". Chissà se il medico, come lo psicoanalista del film di Moretti fa con il papa finto, ha mai chiesto al Santo Padre: "Ma lei ha problemi con la fede?". "Credo che la Francia dovrebbe elevare un po' il livello della sua laicità". "L'incontro con Papa Francesco, amico della pace, con il popolo colombiano, amico della pace, rafforzerà le capacità e gli impegni nella costruzione della pace come espressione della giustizia, della democrazia, della riparazione delle vittime e della riconciliazione".

Si vede proprio che il Papa ci tiene al suo essere uomo e non solo al suo "essere anima". "Dei poveri peccatori, a cominciare da me".


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