Moto Gp, Rossi: "Rientrare a Aragon sarà dura ma ci provo"

Dopo l'infortunio di Valentino Rossi che ha gelato una prevendita da record, ci si sta mettendo anche il meteo. "Mi dispiace molto perché dopo la pausa stavo guidando bene, ero veloce in prova, sono partito in prima fila e mi sentivo in forma per Misano". Nella mia testa ho pensato a Motegi, ma adesso tutte le previsioni sono un prenderci, perché bisogna vedere come sta la gamba, come reagisce al lavoro, se possiamo spingerla un po', muoverla, se non si gonfia, bisogna vedere come sto io per il resto. "Per la gara del 24 settembre di Aragon sarà difficile, ma ci proviamo".

Intervistato a Tavullia da Guido Meda per Sky, giovedì, Valentino Rossi è apparso abbastanza sereno, la frattura è meno grave di quella del 2010, sotto il gesso leggero la gamba comincia a sgonfiarsi. Nel 2010 sono tornato a correre dopo 41 giorni, per Aragon sembra troppo difficile, ma vediamo. "Ovviamente alla fine applaudirò al pilota che mi emozionerà di più durante la gara, ma occhio a Marquez, anche se è secondo sarà il rivale più pericoloso per tutti". L'ultima parola sulle presenze in circuito la si attende oggi quando il grosso degli spettatori che abita in un raggio ridotto da Misano dovrà decidere cosa fare. "Mancavano 400 metri, eravamo quasi arrivati". "Dovizioso, Marquez e Vinales sono i principali favoriti, ma anche Pedrosa e Lorenzo vanno forte qui". "Sono due cose distinte, con la Yamaha ho vinto e ho un grande affetto per loro, ma sono anche italiano e Dovizioso corre su una moto italiana". Ho potuto subito iniziare a lavorare per la riabilitazione, ma bisogna comunque stare sempre molto attenti, fare molto poco, giorno per giorno, vedere che la gamba si sgonfia un po', è una procedura molto lenta e noiosa. Quando ho preso lo scalino mi si è mosso il manubrio come se avessi preso un sasso, una cosa del genere.

"Per passare il tempo ora guardo la tele, le serie TV..."

No. Questa non ci voleva proprio Vale.


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