Morrone: trovati altri inneschi, Bellelli: "Un'unica persona dietro agli incendi"

"Un immenso patrimonio naturale è stato distrutto", ha sottolienato Melilla, avvertendo che "le popolazioni della Valle Peligna stanno sopportando un disagio enorme con situazioni di pericolo per le aree abitate più vicine ai vari incendi appiccati da mani criminali". Finora si stima che oltre 1000 ettari di territorio siano già stati ridotti in fumo dalle fiamme che, alimentate dal vento, da 13 interminabili giorni stanno mettendo a repentaglio anche abitazioni e popolazioni.

Il procuratore Bellelli è convinto che dietro gli incendi si nasconda un'unica persona.

A Pratola Peligna, per arginare l'incendio, si è realizzata in due giorni una strada tagliafuoco che è servita ai mezzi di soccorso per arrivare fino al fronte del rogo dove hanno potuto operare per arginare le conseguenze.

Lo dice in una nota il sindaco di Pratola Peligna (L'Aquila), Antonella Di Nino. Si sarebbe dovuto fare molto di più e non è stato fatto. Sul posto da oggi sono intervenuti anche gli uomini della Valtrigno di San Salvo. Situazione che ha spinto gli investigatori a sequestrare tutto il materiale sospetto trovato e a rilasciare l'uomo. I vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e l'esercito italiano stanno lavorando senza sosta 18 ore al giorno.

Secondo la Coldiretti Abruzzo ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo ed un costo per la collettività stimabile in circa diecimila euro all'ettaro percorso dalle fiamme. "Mi auguro si possa intensificare l'azione per questo disastro ambientale, sottovalutato nella reale portata, prosegue accorata Lucia Arbace, e che si svolga un' esemplare azione penale contro chi ha intenzionalmente operato, con inneschi mirati, per incenerire, fra le fronde bruciate di questo ecosistema, un microcosmo culturale unico".


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