Macron: "Tassa sul Co2 alle frontiere dell'Europa"

Ma sa anche che la mezza vittoria di Angela Merkel, la sconfitta senza appello dei socialdemocratici e soprattutto l'ingresso in forze dell'estrema destra populista al Bundestag renderanno molto più complicata la ricerca di un compromesso. Lo sfondo di questo incontro è la questione europea all'interno della quale si collocano anche le vicende economico-finanziarie italiane, se non altro per la docilità con cui l'Italia accetta certi epiloghi.

Il capo dello Stato ne è del resto cosciente: la parte del suo lungo discorso (un'ora e quaranta) dedicata alla riforma dell'eurozona e delle sue istituzioni è stata sorprendentemente breve, l'idea di avere un ministro delle Finanze e un bilancio comuni è stata lanciata senza alcun approfondimento. Macron proporrà che l'Unione costituisca un tribunale europeo per combattere meglio il terrorismo, che organizzi percorsi universitari comuni tra le migliori università per costruire le sue Harvard e Princeton, che si dedichi energicamente alla tassazione dei giganti dell'informatica e della vendita in rete e che il programma d'interscambio Erasmus non sia più limitato agli studenti ma esteso a tutti i giovani. Propone che da subito un contingente di soldati di altri Paesi europei entri a far parte di ogni esercito partecipando alle operazioni sin dalla fase di progettazione, e che entro il 2020 venga fondata una "forza comune di intervento" europea.

Macron, Mediterraneo chiave della politica estera Europa Il Mediterraneo deve essere la chiave della politica estera dell'Europa e deve vedere l'Africa come partner strategico per il futuro. Ma i concorsi sono in regola. "Le iniziative europee che ho appena finito di illustrare hanno un solo obiettivo: restituire l'Europa a se stessa e restituirla ai cittadini europei", ha concluso. "L'Europa del multlinguismo è una chance inedita", ha continuato.

Lo stesso realismo, salvo soprese all'ultimo minuto, chiuderà la vicenda Stx: Fincantieri prenderà il controllo dell'azienda di Saint-Nazaire, i francesi avranno estesi poteri di controllo nel cda e nei prossimi mesi si avvierà un processo di unione nel settore militare, che sarà a maggioranza transalpina.

Altro tema caldo è quello della grande ondata migratoria che sta interessando l'Europa. Ha poi proposto la creazione, già dal prossimo settembre, di diplomi unici europei. Ma la cancelliera è anche realista e pragmatica, sa che volere non significa sempre potere.

Perché è il Senato ad avere l'ultima parola sulle leggi da approvare nel Paese, e a differenza dall'Assemblea Nazionale Macron qui non è il padrone assoluto dei giochi.


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