La Fiorentina travolge 5-0 il Verona

La partenza della Fiorentina targata Stefano Pioli non è stata delle migliori, totalizzando 0 punti nelle due gare disputate contro Inter e Sampdoria.

Una trequarti formata da giocatori che durante la partita saranno chiamati, visto che le loro caratteristiche lo permettono, a cambiare spesso posizione e ruolo. Vogliamo dare il massimo tutti i giorni, vogliamo fare tanto anche se penso che avremo ancora degli alti e bassi. Abbiamo fatto una buona partita ma dobbiamo crescere. Bene ha fatto la squadra a non pensare le due sconfitte, facendo cio' che voleva Pioli. Dopo questa battuta, si passa ad una disamina più tecnica del numero 77 come attaccante e in generale giocatore a disposzione: "E' un giocatore dinamico che sa lavorare bene per sè e per la squadra, poi che giochi un po' più a destra o a sinistra non sarà questo il problema". Il resto della gara, mai in discussione, anzi, impreziosito dalla perla su punizione del signorino francese Veretout (sul suo bel piede investiti 7 milioni) e dall'uncinetto finale del portoghese Dias (in prestito dal Monaco) illumina anche le zone d'ombra, dei viola, ossia certi sbilanciamenti offensivi che, se l'avversario è sveglio in contropiede (e non era questo il caso) possono mettere in ansia l'equilibrio generale - le poche chance del Verona, non per niente, sono nate da ribaltamento veloce. "Secondo me il potenziale è buono, sono arrivati giocatori di qualità". I miei amici mi seguono dappertutto. Ma abbiamo buone qualità, abbiamo preso giocatori con tanta voglia di giocare con la nostra maglia, e di qualità, tecnici. Ci sono gli ingredienti per fare un buon lavoro, ma ci sono squadre più attrezzate di noi.


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