Juventus, caso biglietti: inizia il processo al presidente Agnelli

Inizierà fra pochi minuti, attorno alle ore 14:30, il processo nei confronti di Andrea Agnelli, presidente della Juventus. Il presidente bianconero verrà allontanato perchè accusato di favoreggiamento al bagarinaggio, di aver venduto biglietti ad ultrà (il regolamento proibisce tali azioni) e infine l'accusa si basa soprattutto a incontri con ultrà vicini alla 'ndrangheta calabrese. Andrea Agnelli era stato deferito dalla Procura federale per la presunta violazione degli articoli 1 bis (lealtà sportiva) e 12 (rapporti con i tifosi) del Codice di giustizia sportiva.

Andrea Agnelli è stato portato a processo e per lui, la Procura Federale, ha chiesto l'inibizione per due anni e mezzo per via delle accuse in merito alla questione biglietti.

La Juventus dal canto suo è convinta di poter archiviare il tutto tramite il pagamento della multa, ma, nel caso in cui Agnelli venga effettivamente inibito di un anno e un giorno dovrà aspettare addirittura 10 anni per tornare alla presidenza della squadra, a patto che non chieda e ottenga la riabilitazione. Si tratta della seconda parte del dibattimento dopo il rinvio dello scorso 26 maggio. La richiesta è stata estesa anche in ambito Uefa e Fifa.

I legali di Agnelli puntano all'assoluzione completa.

Dopo i deferimenti emessi nel mese di marzo dal Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro, rischiano di incorrere in sanzioni sportive il presidente Agnelli, l'addetto alla sicurezza D'Angelo, il responsabile della biglietteria Marulla e l'ex capo del settore commerciale Calvo, oggi dipendente del Barcellona. "Una richiesta pesante? La procura fa il suo mestiere, in genere non siamo abituati a fare previsioni, se un mese o l'ergastolo". Non ci resta che attendere la sentenza.


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