In ginocchio durante l'inno

Lo scontro, spiega la fonte, è tra chi intendeva collocarsi nel solco indicato da Trump in campagna elettorale sul taglio dell'immigrazione e gli esperti di politica estera, che sostenevano invece che accogliere rifugiati sia vitale per garantire che gli altri Paesi mantengano aperti i loro confini. Riguarda il rispetto per il nostro paese, la bandiera e l'inno nazionale. Lo ha annunciato direttamente il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Washington - Le tensioni che circondano la nuova presidenza statunitense sono atterrate anche sul gridiron, il campo del football americano, lo sport più spettacolare a stelle e strisce.

Ma allora, si sono chiesti gli utenti, come mai Twitter non cancella alcuni cinguettii minacciosi di Trump?

Una rivolta civile che coinvolge tutti, anche i ricchi proprietari (da sempre politicamente in quota Trump) che hanno risposto "picche" alla provocazione senza senso di Trump. Trump ha reagito a questi gesti lanciando su twitter l'hashtag #StandForOurAnthem ("In piedi per il nostro inno") chiedendo rispetto per il paese e invitando il pubblico a lasciare gli spalti se dovessero accadere nuovamente episodi di protesta simili.

Più tardi in quello stesso giorno, Bruce Maxwell, poco famoso giocatore della squadra di baseball Oakland Athletics, si è inginocchiato durante l'inno seguendo la posizione che Kaepernick aveva poi adottato durante l'inno per diverse partite della stagione passata.

"Siamo completamente pronti per la seconda opzione, anche se non è la nostra preferita". Dopo la grazia concessa a Joe Arpaio - "lo sceriffo più cattivo d'America", famoso per i suoi metodi brutali e per aver diffuso via internet video di detenute mentre vanno in bagno -, ora se la prende con gli sportivi.

"Stasera mi inginocchierò per l'America", ha detto Stevie Wonder durante il Global Citizen Festival di New York.

A quei tempi il presidente era Barack Obama, e dunque è un qualcosa extra-Trump, ma Trump adesso la sta polarizzando (c'entra un richiamo ai suoi elettori, che sono prevalentemente bianchi?).

E parafrasando l'intervento dell'ex presidente Hugo Chávez in un'analoga fase risalente a 11 anni fa, quando George W. Bush portò la guerra in Iraq, il capo della diplomazia venezuelana ha insistito su come nell'Onu si senta ancora "puzza di zolfo". "Entrambe le ginocchia"!, ha urlato il cantante alla platea, in un gesto di solidarietà con gli atleti attaccati dal presidente americano.


Popolare

COLLEGARE