Il maniaco dell'ascensore torna a colpire a Genova

Condannato in primo grado a 14 anni, si è visto scontare la pena a 12 in appello, ne ha scontati 8 e nell'agosto del 2014 è uscito dal carcere. "Pensavo di essere guarito - ha detto dopo essersi presentato ai magistrati -". Era conosciuto come 'il maniaco dell'ascensore'. Edgar Bianchi era uscito dal carcere nel 2014 dopo otto anni di reclusione per diverse violenze sessuali. Al momento, a quanto appreso dall'Ansa, sembra che non ci siano legami con altre violenze avvenute in città di recente, a partire da quella subita da una bambina cinese in via Paolo Sarpi, nella Chinatown milanese. Aveva anche una fidanzata e voleva sposarsi. Ora l'uomo dovrà rispondere del reato di violenza sessuale su minore reiterata e aggravata dal fatto di aver approfittato della condizione di inferiorità psico-fisica della vittima.

L'uomo, 40 anni, domiciliato a Milano dove lavorava per un'azienda di catering, è stato definito il "maniaco dell'ascensore" per le circa 25 aggressioni compiute con le stesse modalità a Genova tra il 2004 e il 2006 ai danni di ragazzine tra i 13 e i 19 anni. Sul caso indagano gli specialisti della quarta sezione della Squadra mobile, che si occupa di abusi sessuali, mentre il fascicolo dell'inchiesta è arrivato sul tavolo del sostituto procuratore Cristiana Roveda, coordinatrice del pool "fasce deboli" della procura di Milano, al quale fa capo lo stesso pm Prisco. "Dopo la violenza di mercoledì, per noi quest' indagine è stata una priorità assoluta, oltre 150 poliziotti hanno lavorato senza un minuto di tregua", ha dichiarato a fine pomeriggio il Questore di Milano, Marcello Cardona, dopo aver ricevuto l'apprezzamento del Procuratore capo Francesco Greco e del Capo della Polizia Franco Gabrielli. Pochi ma interminabili minuti durante i quali nessuno ha udito la ragazzina.


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