Google Pixel 2 XL potrebbe avere un prezzo base di 850 dollari

Per quanto riguarda la versione grande questa sarà disponibile in due colori: interamente nera, o in combinato bianco e nero; mentre quella più piccola offrirà la possibilità di scegliere tra 3 colori.

Una delle features più chiacchierate degli ultimi tempi è proprio la funzionalità squeeze, ovvero l'azione di stringere fisicamente il telaio perimetrale del telefono. Lo scorso mese la funzionalità è stata confermata da una richiesta inviata alla FCC e compilata direttamente da HTC (per la versione con lo schermo più piccolo del flagship di Google). Probabilmente, entrambi non includeranno alcun ingresso per le cuffie.

In pratica con Google Pixel 2 andando a premere il corpo dello smartphone si potrà attivare Google Assistant.

Il frontale del Google Pixel 2 XL sarebbe dominato da un display AMOLED da 6 pollici, con aspet ratio fissato a 2:1, angoli arrotondati, ma piatto: la gradevolezza dell'aspetto, ed un buon grip nella presa in mano, sarebbero - comunque - assicurati dalla notevole curvatura laterale del vetro 3D. Google PixelBook introduce un'interessante novità; a differenza dei suoi predecessori, infatti, si tratterà di un portatile convertibile in tablet.

Droidlife ha una risposta. I veri e propri dubbi ruotano intorno a Chrome OS, finora dipinto dalla azienda di Mountain View come un sistema operativo leggero per far si che risulti fluido anche su macchine meno prestanti, oltre a un parco applicazioni che per ora è completamente sprovvistodi applicativi che supportino a dovere lo stylus. Si ipotizza inoltre che nella parte superiore verrà installata una fotocamera interna - ormai irrinunciabile per i selfie - e uno speaker di dimensioni considerevoli, mentre un secondo altoparlante potrebbe essere destinato alla parte inferiore. Si parte dai 1200 dollari per la versione da 128GB, fino ad arrivare al top di gamma da 1750 dollari per 512GB di spazio.


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