Gastone Moschin è morto: cinema in lutto

Una unga carriera fra teatro, cinema e televisione e la partecipazione alla saga cinematografica di "Amici miei", nell'indimenticabile ruolo dell'architetto Rambaldo Melandri.

"Addio papà, per me eri tutto", dice la figlia su Facebook annunciando la scomparsa.

Nel pomeriggio del 4 settembre si è spento Gastone Moschin.

L'attore veneto aveva iniziato dal teatro: entrato nel Teatro Stabile di Genova, si trasferì poi al Piccolo Teatro di Milano e collaborò quindi con il Teatro Stabile di Torino.

Moschin, nonostante una lunga carriera di teatro e cinema con registi italiani e internazionali, era entrato nell´immaginario collettivo per il suo ruolo in ´Amici miei´, in cui aveva interpretato il divertente e amaro personaggio dell´architetto Melandri. In seguito a regalargli grande popolarità nel 1962 è il film "Gli anni ruggenti" di Luigi Zampa in cui interpreta Carmine Passante. Al cinema esordì nel 1955 con La rivale di Anton Giulio Majano e la sua voce, dai toni aspri e ricca di sfumature, non passò inosservata. Come miglior attore non protagonista vinse due Nastri d'Argento. "Erano anni diversi, era un'Italia nella quale si poteva ancora ridere". "Ma perché non siamo nati tutti finocchi?". "Era un uomo riservato".

Il talento poliedrico di Moschin si è espresso nella capacità di passare da un genere all'altro senza mai fossilizzarsi in una sola tipologia di ruoli o di film. Nel 1970 partecipò a "Il conformista" di Bernardo Bertolucci; nel 1971 vestì i panni di un monsignore in "Roma bene" di Carlo Lizzani.

Un ruolo che gli diede poi la possibilità di lavorare in Usa con Francis Ford Coppola in Il padrino - Parte II (1974), al fianco di un giovane Robert De Niro.

Interpreta il crudele bandito detto Il Marsigliese nel poliziesco Squadra volante di Stelvio Massi, con Tomas Milian e Mario Carotenuto.

Negli anni successivi l'attore rallenta la propria attività. E' dell'anno dopo la sua ultima interpretazione per il grande schermo, il film Porzus di Renzo Martinelli. In "L'ultima zingarata" un film-documentario del 2010 viene raccontata la produzione della serie di film "Amici miei" e Moschin cura l'introduzione.


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