Fedeli, smartphone a scuola: le regole per poterlo usare

Così che per tanti ragazzi il primo giorno di scuola è stato quasi come l'annuncio delle vacanze. Proprio così, almeno sembrerebbe quello che ha intenzione di fare la ministra Valeria Fedeli, che questa mattina in un'intervista di Corrado Zunino su Repubblica, parla della volontà di regolamentare l'uso in classe del cellulare.

Secondo la Fedeli, regolare l'uso dello smartphone a scuola, con adulti consapevoli che guidano i ragazzi nell'uso del dispositivo, può rivelarsi una straordinaria opportunità.

"Da venerdì prossimo una commissione ministeriale s'insedierà per costruire le linee guida dell'utilizzo dello smartphone in aula". La Ministra ricorda inoltre che lo smartphone che sarà autorizzato all'interno degli edifici scolastici non sarà lo stesso che i ragazzi utilizzano quotidianamente ma rappresenterà, a tutti gli effetti, un nuovo strumento didattico.

Già dal 2011 la Iarc, agenzia dell'Oms, ha classificato i telefonini come prodotti a rischio cancerogeno, e numerosi studi internazionali confermano i pericoli per la salute determinati dagli smartphone, specie quelli di ultima generazione, che hanno un impatto biologico 4 volte maggiore, perché trasmettono contemporaneamente su più frequenze, per inviare dati, immagini, ecc.

Certo internet è un grande portale dove si può trovare di tutto, senza contare che molti problemi dei giovani studenti vengono anche da lì. Ci crediamo. Come potrà essere possibile bocciare ancora, dopo che lo smartphone sarà entrato nelle nostre classi come strumento di apprendimento?


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