Espugnato fortino della droga a Torino, arrestate 17 persone

Un vecchio stabile occupato, nel cuore di Torino, trasformato in un magazzino all'ingrosso del fumo. Una sorta di 'porto franco'. Lo stabile di via Lanino era stato occupato quattro anni fa da un gruppo di famiglie nordafricane e di anarco-insurrezionalisti (risultati estranei ai fatti) ed era stato sgomberato a novembre 2016.

L'indagine dei carabinieri della compagnia Oltre Dora è iniziata nel maggio 2015 e ha permesso di notificare un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a 17 persone, di cui 14 marocchini e 3 italiani, e un divieto di dimora ad altri 3 marocchini. Produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti le accuse, a vario titolo, aggravate dall'aver venduto decine di dosi anche a minorenni. L'inchiesta ha permesso di sequestrare 24 chili di droga, tra hashish, marijuana, eroina e cocaina, e 11000 euro in contanti.

La 'roba' arrivava nei due magazzini, al piano terreno dello stabile, direttamente dal Marocco, trasportata da una 'squadra' di corrieri che salivano sull'autobus da Ventimiglia per scendere a Torino. "Qui si trovano i prezzi migliori della città", era la voce che girava tra gli spacciatori che facevano la fila per rifornirsi lì. I clienti abituali erano studenti minorenni, operai e liberi professionisti. "Quello della droga è un mercato che non sembra andare in crisi - ha commentato il comandante provinciale Emanuele De Santis - Il nostro obiettivo è colpire le centrali di spaccio". Delle vedette controllavano il condomino 24 ore su 24, mentre altri incontravano i clienti al mercato e adescavano i ragazzini dopo la scuola. Il motivo? La donna, arrestata, è stata sorpresa dai militari ad acquistare un quantitativo davvero rilevante di hashish, ben 4 chili.


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