Deposito di rifiuti a fuoco nel Pavese. Il Prefetto: "Rischio diossina"

Un incendio che è divampato in un deposito di rifiuti speciali e metalli a Mortara, nel Pavese, ha generato una nube nera di considerevoli proporzioni, visibile a chilometri di distanza. A preoccupare principalmente è la colonna di fumo nero che si alza al cielo e che, oltre a complicare il lavoro dei Vigili del Fuoco, sicuramente non migliora la qualità dell'aria.

Il sindaco del paese ha consigliato alla popolazione di tenere le finestre chiuse a scopo precauzionale, soprattutto per i residenti nella zona più vicina.

Sul posto sono subito sopraggiunti i Vigili del Fuoco con sette squadre di uomini, provenienti dai comandi di Vigevano, Pavia, dai distaccamenti volontari di Mortara, Mede, Garlasco e Robbio e anche da Milano.

Il prefetto Attilio Visconti, giunto sul posto intorno alle 10.30, avvisa la cittadinanza: "Ho chiamato Ats e Arpa, non ci sono buone notizie, c'è probabilità di diossina". L'azienda si occupa di ritiro e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e, in piccola parte, anche pericolosi. Sta bruciando di tutto, comprese gomme e plastica. La particolarità della ditta che in queste ore sta andando a fuoco giustifica tutta questa apprensione e la fretta nello spegnere definitivamente l'incendio. "Stiamo valutando se far intervenire un elicottero per aggredire dall'alto, con il secchiello, i cumuli di rifiuti in fiamme, ma adesso non è possibile perché il fumo compromette la visibilità". Non sono ancora chiare comunque le cause dell'incendio. "Se continua così - ha proseguito il prefetto - non sarà necessario evacuare il personale delle ditte dei dintorni, poi vedremo".


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