Dentro VIRGO, il rilevatore di onde gravitazionali di Pisa

Un segnale di onda gravitazionale, prodotta dalla coalescenza di due buchi neri di masse stellari, è stato misurato con inedita precisione dai due rivelatori di LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che si trovano negli Stati Uniti, a Livingston, in Louisiana, e a Hanford, nello Stato di Washington, e dal rivelatore VIRGO, che ha sede allo European Gravitational Observatory (EGO) a Cascina, vicino a Pisa, fondato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) italiano e dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) francese. Furono proprio gli strumenti americani a intercettare la prima onda gravitazionale nel 2015, segnando un traguardo storico in campo astrofisico. L'onda gravitazionale è stata generata dalla fusione di due enormi buchi neri con masse superiori di 25 e 30 volte quella del Sole.

Si tratta della quarta osservazione in assoluto di onde gravitazionali emesse da un sistema binario di buchi neri, e della prima osservazione effettuata dall'antenna Virgo, che evidenzia il grande potenziale scientifico di un osservatorio costituito da tre rivelatori di onde gravitazionali. Ciò significa che circa 3 masse solari sono state convertite in energia sotto forma di onde gravitazionali.

"È meraviglioso aver visto il segnale prodotto da un'onda gravitazionale col nuovo rivelatore Advanced Virgo, appena due settimane dopo l'inizio ufficiale delle operazioni di presa-dati", dichiara Jo van den Brand (Nationaal Instituut voor Kernfysica en Hoge-Energiefysica e Vrije Universiteit Amsterdam), portavoce di Virgo.

"Annunciamo una scoperta ma siamo certi che altre ne seguiranno - ha spiegato lo scienziato italiano - i nostri Paesi hanno fatto investimenti importanti su questo esperimento perché hanno creduto in questa missione e l'hanno resa possibile e noi come cittadini ci impegnamo a ripagarli". La scoperta annunciata al G7 rappresenta già una svolta.

Possiamo dire che la rivelazione delle onde gravitazionali è un trionfo per tutta la fisica, da quella teorica a quella più genuinamente sperimentale.

Le onde gravitazionali sono curvature dello spazio tempo predette dalla teoria della relatività generale di Einstein: la prima rilevazione di onde gravitazionali risale a settembre 2015, la seconda rilevazione, invece, è avvenuta poco dopo nel mese di dicembre 2015. I ricercatori pisani sono inoltre coinvolti nell'analisi dei dati raccolti, nella loro interpretazione astrofisica e nello sviluppo di nuova strumentazione che permetta di raggiungere sensibilità ancora maggiori.

Le onde gravitazionali, così come ad esempio le onde elettromagnetiche, hanno una loro frequenza, la quale rappresenta una sorta di impronta digitale dell'oggetto emittente.


Popolare

COLLEGARE