Corea del Sud risponde: lanciate 8 bombe, prove di guerra sul confine

L'importo, di 5.200 miliardi di yen (40,5 miliardi di euro), è pari a un incremento del 2,5%, e gran parte servirebbe a coprire le spese per le nuove batterie di missili intercettori terra aria e sistemi navali di contraerea.

Il premier giapponese Shinzo Abe ha parlato di una minaccia "seria, grave e senza precedenti". Proseguono infatti le minacce della Corea del Nord nei confronti di Tokyo.

Il vettore ha sorvolato il Giappone finendo nel Pacifico al largo di Hokkaido, spezzandosi in tre pezzi. L'agenzia di stampa nordcoreana KCNA ha condannato l'ex potenza coloniale: "Il Giappone adesso se ne esce rimboccandosi le maniche sostenendo le mosse del suo padrone contro la Corea del Nord". Il missile ha sorvolato il territorio nipponico e fatto scattare gli allarmi, ma soprattutto, secondo fonti sudcoreane, sarebbe in grado di portare una testata nucleare, a gittata intermedia e quindi in grado di colpire la base militare USA sull'isola di Guam.

Le forze armate della Corea del Sud, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Independent, per rappresaglia hanno sganciato otto bombe vicino al confine con la Corea del Nord con una dimostrazione di "forza travolgente", almeno così l'hanno definita i media locali. A Pyongyang i test continuano senza sosta, con un Kim Jong-Un intento a dimostrare la forza della sua Corea, in particolare agli Stati Uniti. Né, ovviamente, i falchi che di volta in volta si ritrovano negli (apparentemente) bellicosi tweet di Donald Trump.

Kim ha invitato a scegliere altri target per i test balistici nel Pacifico chiarendo che il lancio di ieri è stato "il primo passo delle operazioni militari dell' Esercito popolare di Corea nel Pacifico e un significativo preludio per il contenimento di Guam", oltre che una risposta alle manovre militari congiunte in corso tra Seul e Washington. Quando stava entrando nel suo ufficio per una riunione d'emergenza, Abe ha affermato ai giornalisti che 'faremo tutto il possibile per proteggere energicamente la vita delle persone'. Rientrerebbe tra le ultime opzioni sul tavolo nel caso in cui la escalation non si fermasse. "E' spiacevole che alcuni Paesi abbiano solo applicato le sanzioni e lasciato perdere le richieste di dialogo della risoluzione del Consiglio delle Nazioni Unite", ha aggiunto Hua. Kim ha espresso soddisfazione per la "piena riuscita" del test, mentre il Nord continuerà a osservare "il comportamento degli Usa" prima di prendere decisioni sulle azioni future.


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