Corea del Nord: sanzioni petrolio contro Pyongyang

Le nuove sanzioni dovrebbero privare Pyongyangdi proventi annuali per oltre 1,3 miliardi di dollari, con tagli per tessile (bando totale) e petrolio.

In particolare, la nuova bozza mantiene il divieto di esportazioni tessili, ma abbandona l'embargo petrolifero preferendo l'imposizione di quote.

I principali alleati asiatici degli Stati Uniti hanno accolto con favore la notizia. Essa avverte che se gli Stati Uniti proseguiranno ancora con ulteriori sanzioni, la Corea del Nord "farà di tutto per assicurarsi che gli Usa paghino il prezzo dovuto".

Una richiesta nemmeno tanto strampalata se si pensa a quanto è avvenuto negli anni '50 quando gli Stati Uniti d'America bombardano la Corea del Nord, distruggendo migliaia di fabbriche, 5mila scuole, mille ospedali, 600mila abitazioni e uccidendo il 20% della popolazione. Nel frattempo, la "Washington Post" di scaglia contro la Russi, a che accusa di "minare gli sforzi sanzionatori tesi ad arrestare il programma nucleare nordcoreano".

Putin ha aggiunto che la crescita dell' "isteria militare" potrebbe portare ad una catastrofe globale e che la diplomazia è l'unica risposta possibile. "E la posizione sempre più aggressiva del sud ha anche lo scopo di spingere la Corea del nord ad accettare l'offerta di colloqui del presidente Moon Jae-in".

Sono cadute invece le proposte di sequestro dei beni e divieto di viaggiare all'estero verso Kim Jong-un.

Nella risoluzione adottata dal Consiglio di sicurezza Onu si stabilisce che "tutti gli Stati membri vietino a loro cittadini o entità di agevolare o effettuare trasferimenti da una nave all'altra di qualsiasi merce od oggetto che vengono forniti, venduti o trasferiti da o per la Corea del Nord".

Il 3 settembre, la Corea del Nord ha annunciato il successo del test di una testata a idrogeno per missili balistici intercontinentali. Per bocca della cancelliera, la Germania si è già detta pronta a partecipare a questo negoziato che la diplomazia sta già cercando di favorire. Dopo il test in Cina è stato registrato un terremoto di magnitudo 6,3. Una settimana prima, la Corea del Nord ha testato un missile balistico che ha attraversato il Giappone. È per questo che all'unanimità, i 15 membri del Consiglio hanno varato un pesante giro di vite contro il regime dittatoriale della Corea.

L'Unione Sovietica infatti, come la Cina comunista, fu uno dei maggiori sponsor internazionali del regime di Pyongyang fino alla sua dissoluzione avvenuta nel 1991. (Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel la scorsa settimana ha suggerito che è tempo per iniziare una nuova serie di negoziati, e ha proposto il suo paese come membro partecipante dei talks).


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