Cernobbio. Di Maio. Non siamo populisti, vogliamo governare Paese. Rimanere in UE

Entrambi hanno però moderato i toni, senza risparmiare comunque critiche al governo e alle politiche europee, in vista delle imminenti elezioni. "Le politiche di austerity non hanno funzionato", ha sottolineato Di Maio. Salvini ha aggiunto di avere "abbastanza esperienza" per fare il premier, ricordando che in Europa lo fanno diversi suoi coetanei quarantenni. Ma fra i nomi dei papabili premier proposti al campione manca quello di Matteo Salvini (leader di un partito forte di un 15 % di consensi), e il dato più importante è che, per il 44 % degli intervistati, nessuno dei nomi suddetti potrebbe guidare il Paese nei prossimi cinque anni. "Voglio uno Stato che garantisca a mio figlio una pensione e non se va bene 650 euro al mese, uno Stato che non fa figli non ha futuro". "Oggi sono venuto qui a parlare di proposte e non a fare polemiche ne altro", sottolinrato poi Di Maio rispondendo ai giornalisti a margine del forum. "Noi valutiamo i partiti e la politica dai provvedimenti", ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, "non dalle persone. Non vogliamo un'Italia populista, estremista o anti europeista, il nostro obiettivo è creare e non distruggere".

(Ultime Notizie - Ultim'ora di lunedì 4 settembre 2017) "L' Italia deve diventare una smartnation, un Paese più efficiente, che si basa sull'innovazione e sullo sviluppo tecnologico". A questo è servito il tema che abbiamo posto del referendum sull'euro come peso contrattuale, come estrema ratio e via di uscita nel caso in cui i Paesi del Mediterraneo non dovessero essere ascoltati, ma noi non siamo contro l'Ue.

"Sono molto scettico sulla possibilità di fare una nuova legge elettorale", ha sostenuto ancora il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.


Popolare

COLLEGARE