Catalogna: la Procura ordina alla polizia di impedire il referendum

È stato chiamato in causa anche lo sport: se da un lato è stata ventilata l'esclusione del Barcellona dalla Liga spagnola di calcio in caso di indipendenza catalana, dall'altro Rafa Nadal (maiorchino e membro del Real Club de Tenis Barcelona) ha espresso la sua contrarietà al referendum: "Dal mio punto di vista, ognuno dovrebbe rispettare le leggi".

Barcellona - I separatisti catalani hanno sfilato in massa a Barcellona per la Festa nazionale della Catalogna (Diada de Catalunya), a tre settimane da un referendum di autodeterminazione vietato dalle istituzioni spagnole e che ha creato nel Paese una grave crisi politica. Già dal 2015, la risicata maggioranza degli indipendentisti nel Parlamento catalano ha aperto uno scontro diplomatico col Governo centrale, dichiarando la propria insubordinazione e promuovendo disegni di legge in visione di una nuova repubblica. Secondo il sondaggio il 60,3% degli spagnoli vuole che il governo di Madrid, come annunciato dal premier Mariano Rajoy, impedisca lo svolgimento del referendum catalano, contro il 29% che vuole che sia celebrato. Nonostante la distanza di vedute che sussiste con Madrid, l'insistenza di parte del Parlamento catalano nel proporre l'indipendenza della Regione ha portato alcuni analisti del Barcelona Center for International Affairs a tracciare un quadro sulle possibilità future di una Catalogna separata dalla Spagna.

In visione di una Catalogna autonoma, gli analisti hanno considerato come percorribili due scenari principali. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.


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