Bambina di sei anni abusata in un portone di zona Chinatown

E' stata violentata nell'androne di un palazzo in zona Sarpi a Milano. Davanti a uno psicologo la piccola è stata molto precisa: "Mi ha detto andiamo, ma io non volevo". Un racconto non contraddittorio e privo di particolari che difficilmente potevano essere frutto della fantasia di una bambina: "Mi ha preso per una spalla, mi faceva male. E continuava a spingermi, fino a un cortile". A raccontare quei tremendi momenti è stata proprio la piccola, che ha spiegato nei dettagli cosa è successo in quegli attimi. Sul caso, per il momento chiuso nel riserbo, indagano i magistrati della Procura specializzati nelle violenze a minori e i poliziotti della Squadra Mobile.

Lo stesso racconto la bimba di sei anni lo ha reso nel corso di un'audizione protetta al cospetto degli psicologi che, con estrema delicatezza, stanno seguendo il caso. E solo le sue urla, che avrebbero richiamato i condomini della casa di ringhiera, avrebbero impedito che il violentatore andasse oltre.

Dell'uomo è stato tracciato un identikit.

La piccola, spintonata dall'aggressore in un portone di Chinatown, ha descritto con precisione l'orco. Un aiuto determinante per le indagini potrebbe arrivare dalle immagini registrate in quei minuti dalle telecamere di videosorveglianza installate nella zona. "Poi si è sbottonato i pantaloni".

Questi ultimi sarebbero vicinissimi al fermo del pedofilo e lo avrebbero già identificato, nonostante manchino i riscontri biologici: la bimba, visitata presso la clinica Mangiagalli, non avrebbe avuto infatti alcun rapporto con l'uomo.


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