André Silva ancora out? Il piano di Montella per farlo crescere

Di sicuro al Milan ha fatto bene, benissimo, la trasferta di Europa League contro l'Austria Vienna che ha restituito a Montella un'altra vittoria rotonda e diversi segnali positivi dalla squadra.

Non c'era modo migliore per debuttare nella vera Europa League e cancellare l'onta del 4-1 laziale di domenica: con l'1-5 del Prater il Milan s'è rimesso in sesto.

Anche il centrocampo presenta novità importanti: Suso e Bonaventura considerati due colonne portanti del Milan partiranno dalla panchina: nel centrocampo a 5 ci sarà Hakan Calhanoglu, nella posizione di mezz'ala sinistra. Non ho provato ieri la squadra in campo, voi scrivete le cose e fate domande sulle cose che ipotizzate.

Al di là degli esperimenti di Skopje, con l'Austria Vienna Montella ha testato sul serio il sistema difensivo a tre studiato apposta per esaltare un leader della retroguardia come Bonucci.

Non è un caso che la maggior parte dei gol del Milan siano arrivati di fatto in situazioni di contropiede, o comunque di palla recuperata con un pressing alto. La scelta di André Silva dal primo minuto è stata azzeccata, infatti in pochi minuti è riuscito a segnare due volte, ma il personaggio di spicco di questa partita è stato Calhanoglu, autore del gol del 1-0, che ha giocato nel ruolo di mezzala, trequartista e anche di terza punta, oltre a due assist per André Silva quando si è trovato davanti al portiere austriaco.

CONCLUSIONI - Come testimoniano gli ultimi anni, il goleador serve (Dzeko e Mertens capocannonieri dell'ultima stagione, Higuain l'anno prima) ma non è decisivo ai fini del risultato finale di squadra. Siamo entrato in campo e abbiamo chiuso subito con un 3-0 nel primo tempo, non potevamo non vincere. Deve migliorare sotto porta, essere più cattivo, ma è tra i migliori in circolazione.


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