Anche l'Europa (e gli Usa) nel mirino della Corea?

Ne è convinto il presidente russo Vladimir Putin, che stamani ha detto che farsi coinvolgere "dall'isteria militare" potrebbe provocare "una catastrofe planetaria, con un grande numero di vittime umane". Ulteriori sanzioni economiche per Putin sono "inutili e inefficaci" in quanto i test militari condotti dal regime "non sono altro che provocazioni".

D'altronde, ha evidenziato il capo del Cremlino davanti ai colleghi dei paesi delle economie emergenti del mondo, la Corea del Nord "non rinuncerà al suo programma di armamento nucleare finché non si sentirà al sicuro".

"Tutte le opzioni sono sul tavolo - ripete la portavoce Sarah Sanders - ma i negoziati con la Corea del Nord non sono l'attuale focus dell'amministrazione Trump" che ha come priorità "una penisola coreana più sicura e denuclearizzata". Una chiara stoccata agli Stati Uniti, che il mese scorso hanno varato, con l'avvallo di Trump, nuove sanzioni nei confronti di Mosca. "Bisogna cercare quindi di rilanciare il dialogo tra tutte le parti interessate". A poche ore dall'avvio dei lavori al Palazzo di Vetro sul sesto test nucleare del Nord tra condanna unanime e divergenze su sanzioni e mosse da adottare, a Seul l'agenzia d'intelligence sudcoreana (Nis) ha tracciato un quadro allarmante sugli scenari futuri con un vettore balistico intercontinentale di fatto in rampa di lancio e con una "traiettoria standard verso il Pacifico del Nord", simile a quella del Hwasong-12 di fine agosto che sorvolando il Giappone finì poi in mare.

Corea del Nord, nuovo test nucleare provoca un forte terremoto

"L'isteria militare - ha aggiunto Putin - non ha senso, è una strada senza uscita".

Pyongyang non si mostra intimorita dalle dichiarazioni statunitensi e rilancia con nuove minacce.

La Corea del Nord sta trasportando verso la costa occidentale un razzo che sembrerebbe essere un missile balistico intercontinentale (Icbm): lo riporta, citando una fonte anonima, l'Asia Business Daily, testata sudcoreana. Intanto continuano le conferme e i sospetti non solo circa un nuovo test nucleare (il settimo) ma anche su un nuovo, possibile lancio missilistico nelle prossime giornate, se non addirittura già sabato prossimo in occasione dell'anniversario della nascita della Repubblica Democratica Popolare di Corea. La circostanza non è stata confermata dai militari di Seul che, sempre ieri, hanno riferito però come Pyongyang sia in grado di lanciare un Icbm in qualsiasi momento. Intanto la Corea del Nord ritorna a minacciare che per voce dell'ambasciatore presso l'Onu a Ginevra, Han Tae Song, in una conferenza delle Nazioni Unite sul disarmo, ha confermato che le dimostrazioni di forza di Pyongyang sono un chiaro avvertimento per gli Usa.


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