Alesi: "Tutta colpa di Verstappen". Villeneuve: "No, di Vettel"

L'Olandese non è nuovo a dichiarazioni poco eleganti, se la prese con Massa in Bahrain; il Brasiliano ha avuto la colpa di trovarsi in pista nel giro buono della Q3 e di aver ostacolato, secondo Verstappen, la sua prestazione, ai microfoni disse "Beh Felipe è Brasiliano non c'è molto altro da aggiungere" un'offesa portata ad un intero popolo che è passata quasi sottovoce trattandosi del 'prescelto' o 'predestinato' chiamatelo come volete. La carambola che ha visto coinvolti le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, la Red Bull di Max Verstappen e, suo malgrado, la McLaren di Fernando Alonso, continua a far discutere.

I tre piloti sono stati naturalmente ascoltati dai commissari nel dopo gara, ma la Fia non ha ritenuto nessuno responsabile dello scontro, giudicato quindi come un normale incidente di gara, ma che rischia di pesare come un macigno nella lotta al campionato. "Sono cose brutte, ma capita e la gara continua con noi che siamo qui". "Non ho molto da dire: ho fatto una partenza nella media, ho visto Verstappen avvicinarsi e ho cercato di chiudere la porta". Allo spegnimento delle luci del semaforo, infatti, la sua Ferrari rimane indiscutibilmente 'piantata'. Ma si rende conto che all'interno lo stanno attaccando sia Verstappen (partito a suo fianco in prima fila) sia il compagno di team Kimi Raikkonen, schizzato benissimo all'interno dalla quarta posizione. Se fosse partito meglio, non sarebbe successo probabilmente nulla.

Co-fondatore della LACO Design assieme al fratello, ha uno spiccato senso dell'umorismo.

Max Verstappen a motori ancora accesi del Gran Premio, e in attesa della decisione dei Direttori di Gara sull'accaduto, ha dato la colpa dell'incidente alle due Ferrari concludendo l'intervista con un "fortunatamente hanno dovuto abbandonare anche loro il Gran Premio di Singapore". Terzo Bottas a 23 punti dal tedesco. La classifica, che prima della pausa estiva vedeva Vettel lassù in cima, dopo tre gare è tornata una difficilissima montagna da scalare. Lewis Hamilton, scrive la Gazzetta dello Sport, ora è in fuga nel Mondiale a 6 prove dalla fine. Tuttavia, questa domenica è scesa la pioggia su Singapore, un evento mai verificatosi in questo Gran Premio. Ma dopo la batosta di Monza, questa è un'altra pesante legnata. L'unica visuale che poteva avere Vettel era quella dello specchietto retrovisore, ma che guarda dietro. "Quello che possiamo promettere è che non è finita. Ci dispiace molto, ma ci rifaremo".


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