Agcom: Multe alle compagnie telefoniche che fatturano ogni 4 settimane

Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori menzionati non hanno ottemperato alla delibera dell'Autorità. In tutto questo non si fa menzione delle linee mobili: lo scontro verte solo sulle offerte per il fisso e le soluzioni convergenti (quelle in cui al fisso vengono aggiunti altri servizi tlc). "L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Francesco Posteraro, ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche", si legge nella nota. Al fianco di AgCom si sono schierate le associazione dei consumatori.

Sulla questione, vi sono peraltro due interrogazioni parlamentari, e pare che lo stesso Partito Democratico abbia paventato la possibilità di un intervento legislativo da inserire in Stabilità. Un rincaro dell'8% sulle spese familiari, la speranza dell'associazione è che la fatturazione a 28 giorni sia impedita tramite provvedimento nell'ambito della Legge di Stabilità. Con la modifica delle condizioni contrattuali e la creazione della fatturazione ogni quattro settimane al posto della classica mensile, questi ultimi si si trovano infatti a pagare più spesso e di più. Però bisogna fare attenzione: si può procedere solo per chiedere tutela con riferimento alle utenze di telefonia fissa.

Ma ciò che potrebbe riportare i colossi della telefonia a più miti consigli è la decisione, sempre del Codacons, di indire una "class action" (cioè una azione di categoria).

Recentemente gli operatori telefonici hanno rimodulato la frequenza di fatturazione delle bollette, con il rinnovo che passa dai tradizionali trenta giorni mensili a 28 giorni.

"Quello che molti consumatori non sanno - dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale - è che la Delibera 121/17/CONS che prevede, almeno per quello che riguarda la telefonia fissa, il ritorno ad una cadenza a 1 mese, è stata impugnata dalle aziende telefoniche innanzi al Tar che si pronuncerà a febbraio 2018".

L'Unc ha lanciato un'iniziativa alla quale hanno aderito 5000 persone al fine di rendere consapevoli i consumatori e invitare il governo a prendere posizione in materia.


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