Acli Terra: "Approvazione Ddl piccoli Comuni occasione di sviluppo"

Un provvedimento, arrivato quando ormai sembrava che la legge fosse finita su un binario morto, sul quale però il Parlamento si è mosso in modo corale, a cominciare dal via libera all'unanimità ottenuto lo scorso anno alla Camera quando furono unificati due disegni di legge a firma Pd e M5S.

Il consigliere regionale Domenico Bevacqua interviene sulla nuova legge per i Piccoli Comuni. "È questa la strada giusta per garantire maggiore coesione sociale e per guardare al futuro partendo dalle nostre radici". Proprio con una visione di insieme e con un lavoro di coprogettazione a vari livelli bisogna continuate a guardare questi territori, dove al 2030 il rapporto giovani anziani sarà di uno a tre, ma dove risiede un potenziale inespresso di un'economia della bellezza legata a turismo, enogastronomia e territorio che vale più di 1 miliardo e mezzo di euro e che potrebbe attivare nei piccoli comuni trentamila nuove unità di lavoro. Per l'utilizzo delle risorse è prevista la predisposizione di un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e un elenco di interventi prioritari assicurati dal Piano nazionale.

"Se pensiamo che in Umbria i piccoli comuni sono 60 su 92 - spiega - è facile comprendere l'impatto positivo che questo provvedimento avrà sul territorio della nostra regione". Il Fondo ha una dotazione di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023. Al centro della proposta la volontà di invertire la tendenza che vede i piccoli Comuni sempre più disabitati.

"Oggi - continua Misiani - c'è una legge dedicata a loro che delinea un nuovo possibile modello di sviluppo che scommette sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico".

"Possiamo ora contare sull'affermazione di un principio importante, lavorando sulle specificità dei territori anche a partire dagli incentivi fiscali e dal welfare: il bonus bebé, per esempio, potrebbe essere maggiore per coloro che vivono in Comuni a grandi distanze dagli ospedali", aggiunge Castelli. Numeri e orizzonti che danno ragione al motto che Legambiente ha preso in prestito da Piero Calamandrei per dare un titolo alla giornata di festa dedicata alla piccola grande Italia: per voler bene all'Italia bisogna voler bene ai piccoli comuni.

Realacci ricorda che "Per ben tre volte, nelle passate legislature, questa legge è stata varata dalla Camera".

RECUPERO CENTRI STORICI - Il ddl prevede la possibilita' di individuare, all'interno dei centri storici, le zone di particolare pregio, dal punto di vista dei beni architettonici e culturali, da riqualificare con interventi, pubblici e privati, per riqualificare l'area urbana, rispettando le tipologie delle strutture originarie.

AGRICOLTURA - Sono previste una serie di norme per facilitare e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, cioè quelli per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste a una distanza non superiore a 50 chilometri di raggio dal luogo di vendita e in assenza di intermediari commerciali. L'articolo 13 reca disposizioni in materia di attuazione delle politiche di sviluppo, tutela e promozione delle aree rurali e montane, mentre l'articolo 14 concerne la programmazione di iniziative finalizzate alla promozione cinematografica in favore dei piccoli Comuni.


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