Vitalizi, Senato boccia l'urgenza. Scontro M5s-Pd

Parole che hanno suscitato grida e strepiti in aula, con il coro "buffoni, buffoni" che si è alzato dai banchi dei Cinquestelle all'indirizzo dei dem e il presidente del Senato Pietro Grasso costretto più volte a riprendere i senatori penta stellati. "Veramente non si accorgono che stanno usando dei metodi da regime... non se ne accorgono", dice in Aula Zanda rivolgendosi ai senatori M5s che lo interrompono continuamente durante il suo intervento sulla deliberazione di urgenza per il Ddl sull'abolizione dei vitalizi. "Le senatrici e i senatori del Pd - prosegue - vogliono esaminare con rispetto e attenzione un provvedimento così rilevante che ci arriva dalla Camera a nostra prima firma e certo non dai 5 stelle". Il Senato non deve dilungare inutilmente la discussione e non lo farà, ma non deve troncarla artificialmente. "Faremo nomi e cognomi di chi saboterà il provvedimento e salvare i vitalizi perché gli italiani devono sapere con chi hanno a che fare" ha scritto il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo.

Sale la tensione tra i pentastellati e i dem dopo il no di Palazzo Madama alla richiesta del M5S di usare la procedura di urgenza nella discussione del progetto di legge Richetti sui vitalizi di deputati e senatori e dei consiglieri regionali. Il Pd ha gia' detto che seguira' questa linea perche' insieme a FI e Mdp hanno gia' pronto il trucco per affossare la legge. "Non la passeranno liscia".

Ma intanto hanno votato contro la richiesta dei grillini praticamente tutti i gruppi, anche quelli come il Pd e Sinistra italiana che avevano votato a favore alla Camera. "Le parole postate sui social dai senatori del M5s sono inqualificabili insulti, indegni di un'Aula parlamentare", tuona Martini che ribadisce:"Chiedere l'urgenza ad agosto sui vitalizi è solo un bluff demagogico, perché l'esame del provvedimento, che ricordo è stato proposto dal Pd, comincerebbe comunque a settembre". Per Alessandro Di Battista i democratici sono dei "cialtroncelli": "Sapete che argomentazioni hanno tirato fuori - scrive su Facebook - 'Dobbiamo studiare bene la proposta'". Secondo lui infatti non si può affrontare un tema del genere senza che si cambino i Regolamenti.


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