Venezuela, Maduro: "Voglio incontrare Donald Trump a New York"

"Organizziamo un faccia a faccia".

Il comando ha rilasciato una dichiarazione durante la notte di Mercoledì che assicura che porteranno a compimento una "Operazione David" intesa a "liberare" il governo del Venezuela dell'attuale presidente, Nicolás Maduro. Maduro ha infatti proposto un incontro con la Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (Celac), per "restituire al Venezuela il rispetto che merita".

Dialogo che il Presidente venezuelano sta tentando di avviare anche con altri Paesi americani, in primis con l'Argentina, il Perù, il Messico e la Colombia, tanto che vorrebbe parlare con i presidenti di tali Nazioni. Ma subito dopo ha assicurato che il recente attacco a una base dell'esercito in Venezuela - apparentemente lanciato da un gruppo di ribelli militari - in realtà è stato "preparato in territorio americano e finanziato con dollari americani". Ai leader sudamericani che lo hanno criticato ed osteggiato apertamente - Juan Manuel Santos, Mauricio Macri, Pedro Pablo Kuczynski - Maduro ha lanciato la sfida, proponendo un incontro al vertice per "vedersi faccia a faccia". "Non vedo per quale motivo dovrebbero negarsi".

Quanto alla grave crisi economica che attanaglia il paese, un tema che ha definito "vitale", Maduro ha ripetuto lo stesso concetto di difesa dall'aggressione, solo che in questo caso ha addossato la responsabilità dei gravi problemi del paese agli attacchi speculativi della "borghesia parassitaria, contrabbandista e ladrona". "Stanno sempre a parlare del Venezuela, allora che vengano a parlarne con me, no?", ha esclamato il presidente, applauditissimo dalla Costituente al completo riunita nel Palazzo Federale Legislativo.

È stato poi il turno dell'opposizione interna, prima elogiata per aver accettato di presentare candidati per le elezioni regionali di dicembre, poi avvertita che la Commissione della Verità della Costituente lavorerà per punire chiunque "abbia istigato la violenza terrorista" nelle manifestazioni antigovernative. "Beh, eccomi qui", ha affermato Maduro riferendosi a Trump, nel suo discorso all'Assemblea Costituente che, ha ricordato, lavorerà "per due anni, fino all'agosto 2019".


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