VAR, l'esordio: bene in Italia, male in Germania

Una domanda attanaglia tantissimi appassionati di sport: si dice il Var o la Var? Parata. Risultato a parte, Juventus-Cagliari ha già scritto la storia: il primo rigore assegnato con il Var subito alla prima partita della prima giornata di campionato. A noi hanno spiegato che nel dubbio si fa finire l'azione, e poi si decide. Non è il falco del tennis perché può deciderlo solo l'arbitro: se un giocatore dovesse chiedere all'arbitro di utilizzare l'assistenza video per regolamento sarà ammonito. Dunque, il giallo: la Var dà ragione all'arbitro - il gol non può essere assegnato a gioco fermo -, ma la tecnologia non può correggere l'errore nella valutazione del fuorigioco a pesare sul giudizio finale. In questo caso l'arbitro avrebbe dovuto lasciare proseguire l'azione e, nel dubbio, rivederla con l'aiuto del VAR. La Lega calcio tedesca oltre a definire la 'situazione inaccettabile', ha chiesto ufficialmente chiarimenti al provider 'Hawkeye' che gestisce il sistema. Per Var al maschile, invece, s'intende l'assistente addizionale che esamina le decisioni arbitrali tramite l'ausilio di filmati, richiamando all'attenzione l'arbitro che in campo non si fosse accorto di una irregolarità.

Il VAR analizza le immagini, tuttavia nessuna interruzione: oltretutto Fabbri si mostra irremovibile rispetto alla scelta fatta.

Inizialmente, non aveva giudicato falloso l'intervento in area di rigore di Alex Sandro sull'attaccante del Cagliari Duje Cop, ma viene richiamato dal collega Valeri e dopo aver comunicato con i due arbitri addetti al VAR ha sospeso il gioco per andare a visionare di persona l'azione sul monitor a bordo campo: 81 secondi, poi il ritorno nella zona dell'area di rigore della Juve per assegnare il calcio di rigore a favore del Cagliari, tirato da Diego Farias e parato da Buffon. Nonostante tutto, non entra mai in scena il VAR.

Nel match di apertura della Serie A tra Juventus e Cagliari, l'arbitro Maresca si è avvalso dell'assistente video in due occasioni principalmente. Al 9' Belotti, in piena area di rigore rossoblù, va a terra dopo un contatto con Maietta. Il gioco prosegue, ma sembra il classico caso da Var. Si attende qualche secondo, poi lo speaker del Dall'Ara annuncia che non ci sarà la Var per la gara di stasera.

Dopo anni di discussioni, di prove, di opinioni diverse, finalmente ci siamo: la moviola scende nel campo della Serie A. Siamo primi in Europa insieme a Germania e Portogallo, dopo una piccola "prova" durante gli scorsi mondiali. Il VAR sente tutte le comunicazioni tra arbitri, assistenti e quarto uomo e può comunicare con l'arbitro in qualsiasi momento. L'arbitro a causa dell'inconveniente tecnico non ha potuto convalidare un gol regolare.


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