Uova contaminate, anche l'Italia a rischio

Il ministero della Salute ha emesso oggi una nota di rassicurazione: tra le aziende che hanno acquistato uova contaminate dall'Olanda, questa francese risulta l'unica, nell'ultimo trimestre, ad avere avuto rapporti commerciali con l'Italia.

I Paesi coinvolti sono Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Regno Unito. Anche la Svizzera e Hong Kong hanno ricevuto prodotti contaminati.

"Abbiamo standard alimentari fra i più elevati del mondo", ha detto il commissario europeo per la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, "dobbiamo lavorare insieme per trarre le conclusioni necessarie piuttosto che sprecare energie per trovare i colpevoli".

Il caso è scoppiato con la scoperta di alcune uova contaminate in Belgio, con lo scandalo che poi ha coinvolto anche la vicina Olanda. Una esigenza che emerge prepotentemente anche nello scandalo delle uova contaminate dall'Olanda da dove sono partire per l'Italia 610mila chili di uova in guscio di gallina dai Paesi Bassi nei primi cinque mesi del 2017 ai quali si aggiungono pero' anche 648mila chili di derivati come uova sgusciate e tuorli freschi, essiccati, congelati o diversamente conservati mentre non sono quantificabili gli alimenti venduti come paste e dolci realizzati con le uova a rischio, secondo una analisi della Coldiretti su dati Istat. Lo 0NL43651-01 sarebbe infatti il primo lotto di uova contaminate venduto direttamente nei supermercati francesi.

Le indagini nei Paesi Bassi sono state svolte nell'ambito di un'azione congiunta con le forze dell'ordine belghe. Un dato che ha fatto scattare una serie di controlli a tappeto. La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto. "Siamo di fronte all'utilizzo illegale di un prodotto che non doveva essere usato in queste circostanze", ha spiegato il portavoce ribadendo che comunque l'Europa "ha uno dei sistemi più avanzati di sicurezza alimentare".

Daniel Rosario, portavoce di Bruxelles per il Commercio e l'agricoltura, ha comunicato che la Commissione europea ha indetto un tavolo di discussione per il prossimo 26 settembre. Lo ha annunciato il ministro dell'Agricoltura francese Stephane Travert ai microfoni di radio RMC, garantendo tuttavia che questo non rappresenta un pericolo per i consumatori.

L'Organizzazione mondiale della sanità considera il Fipronil moderatamente tossico e sostiene che se assunto in grandi quantità può causare danni agli organi interni, in particolare reni, fegato e tiroide. D'altro canto il Belgio non appena si è reso conto del problema Fipronil ha prontamente messo al corrente la Commissione Europea. Le uova sono state importate da un'azienda danese e il contenuto di fipronil non sarebbe ad un livello tale da presentare dei rischi, ma tutti i prodotti sono stati richiamati. Nonostante questo, il nostro Ministero della Salute ha specificato che finora da noi non si sono verificati casi. Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Belga, Chickfriend è al centro del caso, così come la società belga Poultry-Vision.


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