Un'ostetrica ha contratto il morbillo a Senigallia: non era vaccinata

"Non possiamo trovarci a dover commentare situazioni che rappresentano un rischio non solo per tutti i pazienti che si affidano al nostro sistema sanitario ma anche per gli operatori che in questo modo non possono lavorare con serenità", dichiara in una nota Federico Gelli, deputato e responsabile sanità PD, commentando il caso dell'ostetrica di Senigallia colpita da morbillo. Ad ammalarsi proprio un'ostetrica, che non si era vaccinata e che si è assentata dal lavoro per una ventina di giorni. Il caso è stato segnalato il 25 agosto, la Direzione sanitaria ha segnalato il caso al Servizio Isp-Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione. Sono stati vaccinati due familiari, due genitori di neonati e un operatore sanitario.

Questo episodio - scrive in una nota la Regione Marche - indica come l'epidemia di morbillo italiana sia ancora attiva e necessiti dell'attenzione e della consapevolezza di tutti i cittadini che la vaccinazione è uno strumento indispensabile per non mettere a rischio di gravi conseguenze in particolare le persone più fragili, in questo caso donne in gravidanza e neonati. Poi cita un dato: "A livello nazionale, circa il 30% dei casi di morbillo che si sono riscontrati riguarda personale sanitario non vaccinato". Sono state contattate telefonicamente le donne che potevano aver avuto contatti con l'ostetrica e predisposti un percorso e ambienti dedicati per un'eventuale terapia con Immunoglobuline.


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