Università gratis per gli studenti a reddito basso

Ecco chi può usufruirne e quali requisiti sono necessari. Le buone notizie previste per l'anno accademico che sta per cominciare sono confermate: la nuova Legge di Bilancio che prevede una modifica per tutti gli atenei pubblici e mira a coprire le entrate minori degli atenei introduce importantissime novità per gli studenti universitari. Per questi nuclei famigliari, l'iscrizione dei figli alle università statali sparse su tutto il territorio nazionale sarà gratuita, dunque non si pagheranno le cosiddette tasse universitarie ma solo l'imposta regionale per il diritto allo studio da 140 euro e il bollo da 16 euro.

E' quindi ampliata la platea di studenti che potrà beneficiare di sconti sulle tasse: il contributo annuale massimo dovuto sarà pari al 7% della quota di Isee eccedente 13.000 euro per gli studenti che appartengono a un nucleo familiare il cui Isee è compreso fra 13.001 e 30.000 euro. Un risparmio annuo che va dai 300 ai 500 euro.

Oltre ad agevolare l'iscrizione alle facoltà universitarie, la manovra prevede l'eliminazione delle tasse per gli anni successi e per gli studenti che sono già iscritti.

La proposta di sgravio serve per dare la possibilità di iscriversi all'università a tutti, anche alle famiglie che per motivi di vario genere non hanno una situazione economica prosperosa. A stabilirlo la Legge di Bilancio approvata nei mesi scorsi; le novità entreranno in vigore a partire da settembre 2017.

Si ha inoltre diritto ad agevolazioni economiche con una consistente diminuzione dell'importo anche se si ha un Isee al di sotto dei 30mila euro, ma in questo caso bisogna rispettare dei livelli di merito.

Tra i requisiti da rispettare c'è l'essere in corso nella facoltà scelta oppure aver ottenuto, entro il 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi. Gli esami dovranno essere regolarmente convalidati e riconosciuti dall'ateneo di iscrizione.

Anche i dottorandi ovvero gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca che non hanno una borsa di studio non saranno più obbligati a pagare tasse universitarie.


Popolare

COLLEGARE