Università di Salerno: niente esami nella sessione di settembre

Con la sessione autunnale ormai alle porte, per alcuni è iniziata proprio oggi, diversi atenei hanno pubblicato sui rispettivi siti alcune circolari per spiegare le modalità dello sciopero e le ricadute sulla vita universitaria degli studenti. Le stesse università si stanno organizzando mettendo anche mano al calendario per permettere agli studenti di non avere problemi. I professori che hanno deciso di aderire alla mobilitazione si asterranno dal tenere il primo appello della sessione autunnale, facendo quindi saltare l'esame. Per gli esami che prevedono un solo appello, invece, i docenti garantiranno un appello straordinario in modo da non danneggiare gli studenti. L'agitazione è scattata dopo la creazione del Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria, un comitato spontaneo di ricercatori e professori la cui lettera estiva è stata firmata da docenti di tutte le principali università italiane. Viene poi specificato che "Nei prossimi giorni, d'intesa con i Direttori di Dipartimento, saranno fornite ulteriori e più dettagliate indicazioni". Che spiega così i motivi dello sciopero: "Il governo Berlusconi bloccò gli scatti per tutto il pubblico impiego dal 2011 al 2014., ma mentre per tutti gli altri pubblici dipendenti, dai magistrati alle forze dell'ordine, il primo gennaio 2015 sono ricominciati non solo gli aumenti ma anche gli effetti giuridici degli scatti persi, per noi questo non è successo: e in più abbiamo avuto una proroga di un anno del blocco". Il record appartiene alle università milanesi: in 382 hanno aderito tra Politecnico, Statale e Bicocca.

La protesta dei professori, però, non si ferma qui. "Riteniamo lo sciopero legittimo - afferma Piercarlo Melchiorre, coordinatore di Link Bari - ma vigiliamo affinché questi appelli non si perdano, ma ne vengano fissati di nuovi, come previsto, entro il 14° giorno dall'appello saltato".


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