Un Napoli Insigne conquista Nizza. Nel segno di un fuoriclasse italiano

Per il Napoli una meritata qualificazione alla Champions, mentre la squadra francese del Nizza si dovrà accontentare dell'Europa League. La striscia si è fermata ieri, grazie al Napoli, che dopo tre anni si è preso la propria rivincita personale con i play-off di Champions. "Andiamo a casa tranquilli". È il Napoli che fa la partita, con il Nizza che basa tutto il suo gioco sulle ripartenze e in particolar modo sulla velocità di Saint-Maximine.

L'alternativa è Denis Suarez del Barcellona, duttile jolly che in Catalogna è relegato al ruolo di seconda linea rispetto ai titolarissimi. Le reti portano la firma di Callejon, in avvio di ripresa e di Insigne nei secondi finali. Maurizio Sarri gongola per la prova dei suoi e magari si aspetta un regalo da parte di ADL che avrà maggiori margini di manovra visti gli introiti che arriveranno dalle casse della UEFA. Certo, di giocatori migliori se ne trovano a bizzeffe, ma il nuovo acquisto andrebbe a competere con un giovane come Hysaj (del '94, non dimentichiamo) in rampa di lancio e su cui il mister conta molto.

Il Napoli domina, si divide il possesso palla con gli avversari, ma non è mai sotto, 22 tiri contro i 14 degli avversari, 8 nello specchio contro i 5 avversari.

Passiamo al reparto offensivo, dando per scontato che a centrocampo il Napoli possa star bene da qui a 10 anni (più o meno). Proprio per questo la mossa di Giuntoli sarà probabilmente quella di investire su Chiesa, in modo da provare a portarlo in azzurro a partire dalla prossima stagione.

A conferma delle parole di Sarri nella conferenza pre-partita, dicendo che il Napoli aveva il dovere di qualificarsi per i gironi, sia per l'ottima stagione appena trascorsa sia per dimostrare di avere una mentalità europea, il tecnico partenopeo, dopo il turnover della prima giornata, ha schierato la formazione titolare, con il tridente leggero pronto a colpire la difesa della squadra francese.

Vicini alla rete vanno tutti e tre gli attaccanti partenopei, ma nessuno di loro mostra la sufficiente lucidità per metterla dentro.


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