Turista napoletano ucciso in Arkansas

Carlo Marigliano, napoletano padre di due bambini, è stato ucciso a Little Rock, la capitale dello stato dell'Arkansas.

Una vacanza che si è trasformata in tragedia per un turista italiano negli Stati Uniti. Intorno all'omicidio un alone di mistero, a partire dalla presenza dell'uomo nella città degli Stati Uniti centrali che era fuori dal suo itinerario di viaggio.

L'episodio è parte di un'escalation di violenza che sta investendo la città: sono addirittura 38 gli omicidi avvenuti nelle sue strade da gennaio a oggi. L'uomo è stato colpito all'interno della sua auto, e successivamente, a causa della ferita riportata dopo il colpo di arma da fuoco, ha sbandato andando a finire contro un edificio a North Shackleford. Marigliano si trovava a Little Rock solo di passaggio, infatti fra qualche settimana avrebbe dovuto ricongiungersi con la moglie e i figli a Miami. Dura la reazione dei famigliari, arrivati negli Usa martedì, che hanno chiesto all'ambasciata italiana di intervenire e capire cosa è realmente accaduto. Gli organi di stampa locali riferiscono che il fatto di sangue si deve inscrivere nelle sanguinose faide che stanno funestando la cittadina e che hanno già causato 36 morti dall'inizio del 2017. "Vogliamo sapere cosa è accaduto, perché è accaduto" afferma Gianni Sulmone, cugino di Marigliano, in un'intervista alla tv locale Channel 7.


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