Trump: 'Arsenale nucleare più forte ma spero di non usarlo'

Le parole di Trump arrivano in risposta alla Corea del Nord - in reazione alle nuove sanzioni delle Nazioni Unite contro il suo programma di armi nucleari - che ha avvertito che gli Stati Uniti "pagheranno molto" e ha dichiarato di stare esaminando dei piani per lanciare un missile verso la base militare americana sull'Isola di Guam. Trump intanto ha confermato l'impegno diplomatico facendo fronte comune con la Corea del Sud, attraverso una dichiarazione congiunta col presidente sudcoreano Moon Jae-in, seguita ad un colloqui telefonico tra i due, in cui si rimarca ancora che la "Corea del Nord rappresenta una crescente minaccia, seria e diretta, contro gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone, così come contro gran parte dei Paesi nel mondo".

L'intelligence Usa afferma che la Corea del Nord ha prodotto una mini-testata nucleare, minaccia al territorio americano di Guam.

Trump minaccia "Il fuoco e la collera". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

Secondo il capo della diplomazia degli Usa, "è molto chiaro che ciò che la comunità internazionale può aspettarsi dalla Nord Corea ha lo spessore di una cartina da sigaretta" per cui "deve prendere misure per raggiungere l'obiettivo della denuclearizzazione della penisola coreana". Kim fa paura, parte la corsa ai rifugi antiatomici "Il mio primo ordine da presidente è stato di rinnovare e modernizzare il nostro arsenale nucleare". Ieri McMaster sembra aver chiarito che il presidente sta pensando sempre più nettamente alla soluzione forte, e che il tempo stringe.

Guam è un'isola del Pacifico che ospita 6mila soldati americani. Innanzitutto emerge la determinazione statunitense a portare avanti un'escalation della crisi con Pyongyang confermata dalle bellicose dichiarazioni di Trump e dal fatto che le notizie fornite dalla Dia (che innalza da 20 a 60 le stime sul numero di atomiche nordcoreane) sono emerse in concomitanza con un rapporto analogo nel Libro Bianco della Difesa giapponese. Nel frattempo, gli Usa e la Corea del Sud dovrebbero fare giusto gli spettatori, mentre Cina e Corea del Nord si scontrano.

La Corea del Nord, colpita da un inasprimento delle sanzioni Onu decisa dal Consiglio di sicurezza con il cruciale via libera della Cina, suo tradizionale alleato, ha reiterato le sue minacce, dando anche un sovrappiù di concretezza: al posto delle solite vaghe promesse di distruggere l'America, Pyongyang ha detto di star valutando la possibilità di un attacco missilistico sulla base militare Usa di Guam.


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