Terremoto Ischia, Enzo Boschi accusa Ingv: "Stupidità e ignoranza, errori inammissibili"

Dopo i vari comunicati, epicentro a mare antistante Punta Imperatore a Forio, antistante il comune di Lacco Ameno, nel pomeriggio di oggi il direttore dell'osservatorio dr. Francesca Bianco alle ore 16.00 ha diffuso l'ennesimo comunicato con l'allegata isola d'Ischia e i due punti relativi dell'epicentro dei due terremoti il primo lunedì 21 alle ore 20.53 di md 4.0 e di mercoledì 23 alle ore 05.05 di md 1.9. Che qualcuno chieda i danni "è già accaduto in passato. I dati più verosimili sono una profondità di 1-2 Km e un epicentro localizzato a Casamicciola sotto piazza Maio".

"Studio l'isola di Ischia da oltre 30 anni - aggiungeva Luongo - e quel terremoto è avvenuto esattamente dove doveva accadere e dove sono sempre accaduti storicamente: la sorgente che ha generato i terremoti ischitani è localizzata al bordo settentrionale del monte Epomeo, ovvero proprio nella zona dei danni osservati in questo ultimo terremoto".

Francamente questa volta credo che i punti segnalati quali epicentro siano quelli giusti, anche se gli orari non corrispondono. Il dubbio si insinua tra gli scienziati.

"E' stata sbagliata la magnitudo, la profondità del sisma, l'epicentro". Ma era meglio dire: 'scusate, abbiamo sbagliato'. Tutte le stime di magnitudo maggiori di quest'ultima sono dimostrabilmente non realistiche sulla base dei dati a nostra disposizione. "È solo una questione di stupidità e ignoranza", dice Boschi. È stato evidenziato un abbassamento del suolo con un valore massimo di circa 4 centimetri localizzato in un'area a ridosso di Casamicciola Terme.

Intanto sembra ormai confermato che due delle quattro stazioni per il monitoraggio erano fuori uso, cosa che in un certo senso potrebbe giustificare gli errori di rilevazione. Oltre alle 15 verifiche su strutture scolastiche (i cui esiti hanno restituito 2 plessi agibili, 4 agibili con interventi e 9 inagibili), alle 4 su edifici pubblici (2 agibili, 1 agibile con provvedimenti e 1 inagibile), alle 2 sugli istituti di cura (di cui 1 agibile e 1 agibile con provvedimenti) e ai 35 sugli alberghi (29 agibili, 4 inagibili, 1 agibile come struttura ma non utilizzabile per rischio esterno e 1 da rivedere), sono stati, finora, 86 i sopralluoghi effettuati su strutture private di cui 32 dichiarate agibili, 1 agibile come struttura ma non utilizzabile per rischio esterno, 38 inagibili e 15 parzialmente o temporaneamente inagibili.


Popolare

COLLEGARE