Sara Errani squalificata per 2 mesi: mai preso sostanze proibite

In questi mesi Sara Errani ha lavorato di concerto con la FIT per elaborare una strategia difensiva: le indiscrezioni del quotidiano milanese puntano sulla possibilità che sia avvenuta una contaminazione di uno degli integratori che la tennista assume, circostanza resa più verosimile anche dal fatto che di recente la Errani ha cambiato allenatore e metodo di preparazione. Nelle urine dell'azzurra, si legge in un articolo del Corriere della Sera, sarebbero state trovate tracce di arimidex, nome commerciale anastrozolo, riconducibile a un principio attivo farmacologico inquadrabile nella classe S4 degli "stimolatori ormonali e metabolici".

Il farmaco, utilizzato per il tumore al seno nella fase di post-menopausa, non presenta un altro uso giustificato al di fuori di quello appena citato. Tornerà in campo il 3 ottobre.

"Sarita" chiarisce come non abbia mai assunto alcuna sostanza proibita, durante la sua vita così come in tutta la sua carriera sportiva.

Una squalifica di due mesi: è la sanzione ricevuta da Sara Errani, la 30enne tennista di Massa Lombarda, trovate positiva a un controllo anti-doping: la decisione presa da un Tribunale indipedente e l'iter delle analisi si trovano sul sito dell'Itf, la federazione internazionale di tennis. Come afferma la tennista, il Tribunale indipendente ha concordato sull'origine della positività al test, escludendo l'intenzionalità nella violazione delle regole anti-doping: inoltre non c'è evidenza che questa sostanza migliori le prestazioni atletiche delle tenniste di sesso femminile. Dal primo giorno, che sono diventata professionista, non ho mai chiesto una deroga, neppure quando ne avrei avuto bisogno perché malata. L'unica ipotesi percorribile è quella di una accidentale contaminazione del cibo, consumato all'interno della nostra casa. Tuttavia i risultati di queste prove non sono stati ammessi, spiega la tennista, "per via di un cavillo legale".

- i risultati conseguiti dalla giocatrice dal 16 febbraio 2017 (la data del campione in oggetto) al 7 luglio (la data del test successivo, dall'esito negativo) devono essere cancellati, con i punti ottenuti e il montepremi guadagnato in questo periodo.

"Mi sento estremamente frustrata ma posso solamente cercare di essere forte ed aspettare che questo periodo arrivi a conclusione. Sono molto arrabbiata ma allo stesso tempo in pace con la mia coscienza, assolutamente consapevole di non aver fatto nulla di male e di non aver commesso nessuna negligenza nei confronti del programma anti-doping".


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