Santone condannato per stupro: scontri in India, almeno 28 morti

Due stazioni ferroviarie e una stazione per il rifornimento di carburante sono state incendiate, e numerosi giornalisti feriti ed i loro automezzi distrutti. Oggi Gurmeet Ram Rahim, guru indiano accusato da due donne seguaci di violenze sessuali nel 2002 è stato riconosciuto colpevole a Panchkula (Stato settentrionale di Haryana) da uno speciale tribunale della polizia criminale (Cbi) e preso in consegna dall'esercito che lo porterà in prigione.

Più di 200mila suoi seguaci si erano radunati a Chandigarh in attesa del verdetto dei giudici.

Le forze di sicurezza sono intervenute con idranti e gas lacrimogeni, mentre il guru veniva portato via dell'esercito. Le violenze sono state registrate in tre Stati indiani. Migliaia gli arresti. Le autorità locali hanno imposto anche il coprifuoco nelle città di Panchkula e Sirsa, quelle messe a ferro e fuoco dagli adepti del santone, ma misure speciali sono state introdotte anche alla periferia di New Delhi e in altri centri del Paese dove la setta è presente. Il coprifuoco è in vigore in tre distretti del Punjab, zone dove il gruppo Dera Sacha Sauda ha un vasto numero di seguaci. L'uomo è a capo della setta, definita come un'organizzazione sociale e spirituale senza scopo di lucro da quando aveva 23 anni.

È stato indagato per omicidio e stupro, accuse che nega e inoltre è stato accusato di voler costringere i suoi seguaci a subire la castrazione per avvicinarsi a Dio. Singh, noto per indossare abiti dai colori sgargianti e con lustrini, si esibisce a concerti rock, recita in alcuni film e ha anche una propria linea di prodotti alimentari.


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