Roma, tensione tra migranti e residenti: ferito un eritreo

Momenti di tensione e disordini, la scorsa notte a Roma, davanti al centro di accoglienza migranti di Via del Frantoio 44 (al Tiburtino Terzo, presenti 70/80 profughi), gestito dalla Croce Rossa. Il pm Alberto Galanti procede per tentato omicidio ed è in attesa di un'informativa della polizia sui fatti sfociati nell'accoltellamento dell'eritreo. Tutto è cominciato ieri sera, quando il bambino di circa dieci o undici anni è salito a casa dalla mamma raccontando di essere stato bersaglio di un lancio di pietre da parte di un rifugiato ospitato nel centro mentre era in strada con alcuni coetanei. Uno dei bambini avrebbe riferito gli avvenimenti alla madre che, in seguito, si è recata presso la struttura. L'eritreo è stato ferito alla schiena, ma non si conosce ancora l'esatta dinamica dell'aggressione: le indagini sono ancora in corso. In una nota congiunta hanno espresso il loro disappunto per l'accaduto e rincarato la dose, aggiungendo che la situazione è ormai fuori controllo a causa delle mancanze della Giunta pentastellata. Richiamati dalle urla sono usciti altri migranti e successivamente un gruppo di cittadini della zona venuti a dar manforte alla donna.

Nel parapiglia l'eritreo è stato ferito alla schiena con un'arma da taglio.

Il migrante eritreo feritonella notte durante le tensioni registratesi al centro di accoglienza di via dei Frentani non e' ospite di quella struttura dal luglio scorso.

Da tempo il centro di accoglienza di via del Frantoio è nel mirino dei residenti del quartiere, che ne richiedono la sua chiusura. Avevamo avvertito le istituzioni e le autorità che quel centro andava chiuso: "sono ospitati più di quanti la struttura ne possa contenere, non sono rifugiati politici, bivaccano per strada dal mattino a notte fonda, degradando la parte della struttura adiacente alla scuola elementare del quartiere".

A rendere noto per primo l'episodio è stata, in mattinata, Casapound Italia, che ha diffuso anche alcune fotografie dell'assedio al centro d'accoglienza.


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