PSG, la presentazione di Neymar: "Merci, sono qui per fare la storia"

L'idillio di Neymar a Parigi è ufficialmente inziato.

Le cifre relative all'intera operazione sono da capogiro: 222 milioni al Barcellona a titolo di clausola rescissoria, 30 milioni annui al venticinquenne talento brasiliano, un affare complessivo che sfiora i 600 milioni. Sono qui per fare la storia. Non mancherà, ovviamente, il presidente del club parigino Nasser Al-Khelaifi. Ed è difficile non profetizzare l'impatto destabilizzante (più sotto il profilo retributivo, che strettamente tecnico) che l'arrivo di Neymar potrà generare all'interno di una squadra della quale già fanno parte, giusto per citarne alcuni, Thiago Silva, Cavani, Verratti e Di Maria. In certi casi i giocatori stessi diventano dei veri e propri prodotti di per sè, che grazie alla stima del pubblico e dei tifosi di cui godono, sono dei veri e propri fenomeni del merchandising, e solo col loro nome portano grandi guadagni alla squadra dal punto di vista della visibilità, che si tramuta poi in denaro. "Stavo benissimo a Barcellona, avevo e ho ancora tanti amici". Il brasiliano, in uno stadio gremito, ha ribadito di essere "molto orgoglioso" del suo passo e promesso ai nuovi tifosi di "vincere questa sfida che sognavo". Queste le prime parole di Neymar nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore del Paris Saint-Germain. Un problema relativo al transfer ha impedito il percorso netto nella sua favolosa cavalcata compiuta in tre giorni dal Barcellona al Psg, ma la trionfale passerella organizzata nel prologo della prima di campionato contro l'Amiens, vinta 2-0 dai parigini, è comunque bastata a far capire che la scintilla è già scoccata. Con buona pace delle regole del fair play finanziario, aggirate (e non violate) con fantasioso estro giuridico; lo stesso estro di un dribbling di Neymar.


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