Pistoia, Forza Nuova vigila il prete dei migranti. Vescovo: "Oltrepassati limiti"

"Sentir parlare nel 2017 di "Dio Patria e Famiglia" mette i brividi - conclude la senatrice Petraglia (SI)- e la chiamata alle armi di Forza Nuova in uno Stato democratico andrebbe respinta dalle istituzioni. Che un movimento possa arrogarsi il diritto di giudicare la cattolicità di un prete denota più ignoranza che altro". A stretto giro di posta, la dura replica del vescovo: "Credo che qui si stiano davvero oltrepassando i limiti - ha scritto su Facebook monsignor Tardelli -". E così il Vescovo di Pistoia Fausto Tardelli annuncia che "domenica prossima a Vicofaro, la celebrazione eucaristica" non sarà presieduta da don Massimo, ma "dal mio vicario generale" don Patrizio Fabbri.

"Si vorrebbe profanare la SS.Eucaristia con l'assurda motivazione di andare a controllare l'operato di un prete addirittura mentre celebra un Sacramento e facendo diventare la celebrazione eucaristica teatro di contese e di lotta", scrive il vescovo in una nota. In tanti plaudono e lo difendono, ma ci sono anche molti che sono sdegnati per la "resa ai nazifascisti" e avrebbero voluto "una Chiesa schierata" a difesa di don Biancalani, e anche "la scomunica". Anche chi si contrappone - ha proseguito il vescovo - a queste inqualificabili intenzioni, non può scegliere modi che ledono la sacralità dell'Eucaristia. "Ricordo anche - ha detto ancora il vescovo Tardelli - che sull'operato di un prete giudice è il vescovo, che non si esime certo dal valutare con attenzione le varie situazioni". "Non ci troviamo d'accordo con le idee di don Massimo Biancalani, ma nessun tipo di attacco violento e razzista può essere tollerato", aveva detto già nei giorni scorsi il sindaco di centrodestra di Pistoia, Alessandro Tomasi.

La decisione è stata presa in seguito all'annuncio di Forza Nuova, intenzionata a voler organizzare una presenza consistente per "controllare" la messa di domenica. E così, domenica, a celebrare la messa sarà il vicario generale della diocesi. Sul sito Facebook il comunicato era intitolato "Basta cattocomunismo". "Ormai alcuni preti pensano che fare una foto con immigrati in piscina e lanciare anatemi contro i fascisti sia fare religione. Penso che domenica la cittadinanza si mobiliterà contro le minacce arrivate e che la chiesa di Vicofaro sarà piena di fedeli". Il parroco di Pistoia, finito nella bufera dopo aver accompagnato un gruppo di migranti in una piscina postando poi le foto sul proprio profilo Facebook con la scritta "e oggi piscina!"


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