Pensioni a rischio se salta il limite dei 67 anni

Interventi di legge "diretti non tanto a sopprimere esplicitamente gli adeguamenti automatici" sulle pensioni, inclusi gli scatti di età, "ma a limitarli, differirli o dilazionarli, determinerebbero comunque un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano" si legge nel testo. Il rapporto avverte che modifiche al meccanismo dell'adeguamento dei requisiti all'aspettativa di vita avrebbero conseguenze negative sulla tenuta del sistema nel suo insieme.

Agenpress - Il nuovo rapporto della Ragioneria generale dello Stato "Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario", (aggiornato al 2017 e pubblicato ora in versione integrale) segnala un incremento della spesa pensionistica in particolare nei prossimi due decenni, a causa di una situazione demografica ed economica meno favorevole. Senza automatismo sceglie politica, sale percezione rischio Paese - ansafoto: Rgs, sistema pensioni debole se cambi età - thexeon: Rgs, sistema pensioni debole se cambi età - tecnica360: Rgs, sistema pensioni debole se cambi età: Senza automatismo sceglie politica, sale...

Resta, pertanto, la previsione (sebbene il dato non sia ancora definitivo) secondo cui dal 1° gennaio 2019 si può andare in pensione a 67 anni (pensioni di vecchiaia) o con 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne (pensione anticipata). "I meccanismi sono condizione irrinunciabile per la sostenibilità ma anche perché costituiscono la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni", si legge nel rapporto sulla spesa previdenziale appena diffuso.

Pensioni a 67 anni? Sempre secondo la Ragioneria, il requisito per il pensionamento di vecchiaia, anche in presenza di un blocco dell'adeguamento automatico alla speranza di vita, "verrebbe comunque adeguato a 67 anni nel 2021, in applicazione della specifica clausola di salvaguardia introdotta nell'ordinamento su specifica richiesta della Commissione e della Bce, e successivamente mantenuto costante a tale livello".

La Ragioneria sottolinea poi che "il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico previsto dalla normativa vigente" in materia di pensioni, "sono stati valutati con estremo favore dagli Organismi internazionali e, in primo luogo, in ambito europeo". In sostanza, andando a rallentare l'adeguamento dell'età pensionabile, come a più riprese è stato chiesto dai sindacati italiani e dagli ex ministri del Lavoro Cesare Damiano (Pd) e Maurizio Sacconi (Ap), l'Inps potrebbe subire un pericoloso contraccolpo.


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