Ottantenne violentata in pieno giorno nel parco

Ieri mattina una donna di circa ottanta anni è stata violentata vicino al Parco Nord di Milano. Tra questi, il fatto che sarebbe stata bloccata e trascinata in una zona appartata da cui non sono state sentite le sue urla. In seguito, quando al pronto soccorso si sono resi conto di quali fossero i contorni dell'aggressione, è stata trasferita alla clinica Mangiagalli, dove è stata affidata ai medici specializzati nell'assistenza anche psicologica delle vittime di violenza. "La signora - scrive ancora il quotidiano di Via Solferino - è arrivata in ospedale in un pesante stato di choc, ma sarebbe comunque riuscita a dare una qualche indicazione utile sul profilo dell'aggressore". Sarebbero stati i soccorritori a constatare che i segni della violenza subita dalla vittima non erano riconducibili ad un uno scippo bensì a uno stupro. L'autore dello stupro - uno straniero, avrebbe detto l'anziana - l'avrebbe prima avvicinata con gentilezza e poi aggredita, trascinandola per alcuni metri fino a un'area più isolata, dove si è consumata la violenza.

La procura di Milano ha aperto un fascicolo sul caso. Una delle poche certezze, al momento, è che l'uomo ha incontrato la signora per caso e all'inizio non si è mostrato minaccioso.

L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile della Polizia e coordinata dal pm di turno ieri mattina, Stefano Ammendola, è al momento focalizzata sulla ricerca di eventuali testimoni che potrebbero aver notato l'aggressore e fornire una sua descrizione: "Dovrebbe trattarsi di un cittadino straniero, o all'apparenza straniero, ma su questo punto non ci sono ancora conferme".


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