Oggi ricordiamo Marcinelle per dare onore al sacrificio di tanti italiani emigrati

"La tragedia di Marcinelle è diventata un simbolo e un santuario della memoria per tutti gli emigranti italiani, che hanno perso la vita sul lavoro, spesso un lavoro duro, faticoso e pericoloso". Così in una nota Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all'estero, alla vigilia della commemorazione della tragedia di Marcinelle.

Alla miniera di carbone del Bois du Cazier, l'8 agosto 1956, scoppiò un incendio in cui morirono 262 operai, quasi tutti migranti italiani.

A rappresentare l'Italia nella cerimonia di commemorarazione odierna in Belgio il sottosegretario agli esteri Vincenzo Amendola.

"Una tragedia che non terminò quell'8 agosto".

Come diciamo da tempo, la tragedia di Marcinelle parla ancora e sempre più all'Europa e al tempo presente. Rispetto solo a qualche anno fa, l'Italia rimane pur sempre un PAESE DOVE LA SALUTE E' CONSIDERATA UNA MERCE, LA SICUREZZA NON SOLO SUI LUOGHI DI LAVORO MA SUI TERRITORI (inquinati, devastati, senza manutenzione, rimboschimento, o controlli seri in termini preventivi), E' VISTA DA PADRONI E GOVERNANTI COME "UN COSTO" DA RIDURRE O ELIMINARE PER MANTENERE, IN REGIME DI "CRISI PERMANENTE", UN MARGINE PUR MINIMO DI PROFITTO, UN'OCCASIONE PER LUCROSE SPECULAZIONI FINANZIARIE, EDILIZIE.o anche come smaltimento illecito di scorie e deposito di materie pericolose, inquinanti sui territori. Questi sottostanno ad una condizione imprescindibile di reciprocità su larga scala per vederli garantiti anche ai nostri connazionali al fine di favorirne l'integrazione nei nuovi paesi di residenza.

Per molti anni, nessun Presidente della Repubblica Italiana, nessun esponente del Governo italiano, si è recato sul luogo della strage di Marcinelle, nè si impegnò a sostegno delle vittime e dei familiari, nessun intervento istituzionale durante l'inchiesta successiva al disastro sul lavoro, con una giustizia inerte di fronte a questo "massacro annunciato". Ultimo della serie una pubblicazione a fumetti realizzata dal Comites di Bruxelles con il sostegno della Farnesina. "Da ciò mosse la proposta dell'onorevole Mirko Tremaglia, all'epoca ministro degli italiani nel mondo, per promuovere la giornata dell'8 agosto quale Giornata Nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo".


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