Nils Högel, l'infermiere killer sospettato di aver ucciso almeno altri 84 pazienti

Il suo nome non è del tutto nuovo, almeno in Germania: Nils Högel, infermiere, già condannato nel febbraio nel 2015 per aver ucciso due pazienti e il tentato omicidio di altri due. Gli inquirenti temono che il numero di ricoverati finiti nella sua perversione fatale potrebbero anche essere di più.

Nel 2015 Nils Högel era stato riconosciuto come il colpevole di due omicidi e di due tentati omicidi. Già dalle prime indagini, erano emersi 4 casi di morti sospette e, nel 2016, gli investigatori parlavano di 43 omicidi nelle cliniche dell'area di Delmenhore. Secondo l'accusa, l'infermiere quarantenne avrebbe iniettato il farmaco per poi tentare di rianimare i pazienti, in modo tale da ricevere un'approvazione da parte di tutti e presentarsi come una specie di eroe. L'infermiere tedesco avrebbe compiuto una strage senza precedenti durante la sua attività attraverso l'iniezione di farmaci che provocavano collassi cardiocircolatori. L'inchiesta, chiusa dopo la condanna all'ergastolo inflitta all'uomo, è stata riaperta dopo che si sono sollevati dubbi in merito a tantissimi altri decessi. A dirlo è Johanne Kühme, capo della polizia di Oldenbourg, nel nord del paese, che in conferenza stampa ha definito l'operato di Högel "raccapricciante" e "al di là di ogni immaginazione". Perché ci sono voluti molti anni, prima che le autorità ospedaliere si accorgessero che qualcosa non andava nei loro reparti.

In realtà, è da diverso tempo che gli inquirenti sono convinti che l'infermiere abbia provocato la morte di molte più persone. Le autorità tedesche hanno approndito il caso dopo la condanna di Nils Hoegel visto che nei due ospedali in cui era stato attivo c'era un numero sorprendentemente alto di morti.


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