Mps: rosso a 3,2 miliardi, ma i clienti sono in crescita Economia

I conti saranno varati dal cda, che si riunirà nel pomeriggio di venerdì a Milano. Ieri, 10 agosto la banca senese ha comunicato la nuova composizione del capitale sociale "risultante dall'aumento del capitale intervenuto per effetto dell'emanazione in data 27 luglio 2017 dei decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze per il rafforzamento patrimoniale della Banca.Dopo il decreto legge 23 dicembre 2016, arrivato dopo il flop dell'aumento di capitale per porre in sicurezza la banca e il via libera di Bruxelles che ha detto sì al salvataggio, ora il Tesoro risulta in principale azionista con il 52,08% del capitale detenuto nella banca.L'aggiornamento riflette l'aspettativa di Fitch che la Banca Centrale Europea continuerà a considerare la banca come requisiti di solvibilità pienamente soddisfacenti". Lo stato potrà salire fino al 70% del capitale acquistando le azioni MPS di quei risparmiatori che, dopo la conversione dei bond, faranno richiesta di ristoro. Il che significa che Monte dei Paschi di Siena diverrebbe in questo modo la quarta banca d'Italia in termini di valore. Mps detiene il 3,18% del proprio capitale. A pesare, spiegò il manager, sono i "3,9 miliardi di euro di perdite sulla cessione del portafoglio di Npl".

Nel primo semestre dell'anno Mps ha visto i ricavi scendere del 21% a 1.852,7 milioni di euro a causa sia del calo delle commissioni (-8,8% a 903,3 milioni) che del margine di interesse (-12,7% a 857,5 milioni), oltre a soffrire il crollo del risultato netto della negoziazione e delle attività finanziarie (-86,5% a 42,9 milioni di euro).

La perdita consolidata del gruppo Mps nel primo semestre del 2017 è stata pari a circa 3,24 miliardi di euro, a fronte di un utile pari a circa 302 milioni di euro conseguito nello stesso periodo del 2016.

L'esposizione dei crediti deteriorati lordi al 30 giugno 2017 era pari a 45,5 miliardi di euro, in flessione sia rispetto a fine dicembre 2016 (-0,3 miliardi di euro) che rispetto al 31 marzo 2017 (-0,5 miliardi di euro). La raccolta indiretta, invece, si è attestata a circa 96,6 miliardi di euro (-1,6% da inizio anno) in calo soprattutto per flussi netti negativi per circa 1,3 miliardi di euro sul risparmio amministrato.


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