Migranti: la strage senza fine

Lo ha riferito l'agenzia dell'Onu per le migrazioni (Oim), che ha definito l'accaduto "scioccante e inumano". Risultano ancora dispersi 22 migranti, mentre altri 27 sono stati soccorsi dagli operatori Onu. Sono almeno 50 le vittime tra etiopi e somali, tutti adolescenti e con un'età media di soli 16 anni.

Il personale della International Organization for Migration ha rinvenuto su una spiaggia della provincia di Shabwa delle sepolture improvvisate di 29 migranti.

Atroce il racconto di chi è riuscito a salvarsi. Si tratta di persone, denuncia l'Oim, che sono state "deliberatamente affogate" dagli scafisti, che potrebbero peraltro, sostengono alcuni esperti, aver così adottato una sorta di "nuova procedura", per ridurre al massimo la possibilità di essere intercettati avvicinandosi a riva. "Sono rimasto scioccato quando abbiamo trovato un grande gruppo di donne originarie della Nigeria e del Ghana che dormivano in un hangar vicino al confine, in attesa di trovare un passaggio verso nord", ha raccontato Alberto Preato, uno dei responsabili Oim delle operazioni di soccorso. Circa 120 migranti erano partiti dalla Somalia e dall'Eritrea ma non sono riusciti ad arrivare oltre lo Yemen.

Lo stretto braccio di mare tra il Corno d'Africa e lo Yemen è una rotta molto battuta dai trafficanti di esseri umani. "Troppi i giovani pagano i trafficanti con la falsa speranza di un futuro migliore ", ha concluso de Boeck.

Ma nonostante il conflitto, che vede schierati da una parte una coalizione di Paesi sunniti guidati dall'Arabia Saudita e dall'altra i ribelli sciiti Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen i migranti africani continuano a passare, proprio perché non c'è un'autorità centrale che possa impedire loro di sbarcare e proseguire poi il loro viaggio. Ed è anche a causa della guerra che il tragitto diventa sempre più pericoloso e i migranti, purtroppo, spesso finiscono nelle mani dei guerriglieri o di banditi senza scrupoli.


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