Migranti, intesa Ue sui controlli. Gentiloni: strategia comune

A partire da Emmanuel Macron, proprio lui che a luglio scavalcò l'Italia alla ricerca di una soluzione in Libia.

Ha sottolineato l'importanza di mettere l'esperienza a fattor comune anche il presidente Gentiloni. Al suo arrivo, il premier è stato accolto dal presidente francese Macron nel cortile del palazzo presidenziale. I leader si riuniranno ora per il vertice al quale partecipa anche l'Alta Rappresentante per la Politica Estera dell'Ue, Federica Mogherini. A lodare l'applicazione italiana in merito alla questione, è stato per primo lo stesso presidente francese che, parlando in conferenza, ha spiegato che "dobbiamo agire tutti insieme, dai Paesi d'origine fino all'Europa, passando per i Paesi di transito per condurre un'azione efficace" e che "oggi nasce una squadra per tradurre in atti le parole". La stabilizzazione della Libia è una "necessità assoluta per la pace", ha detto Macron rendendo omaggio, tra l'altro all'azione "importante" dell'Italia. Prevista una rafforzata cooperazione in materia di sicurezza e giustizia, in alcuni casi anche una presenza militare, per evitare l'ingrossarsi dei flussi verso la Libia. "Il tema dell'immigrazione è unito al tema della solidarietà, sono temi da conciliare - ha sottolineato Macron -".

Per Macron, questo eviterà a "donne e uomini di assumere dei rischi sconsiderati in una zona estremamente pericolosa e successivamente nel Mediterraneo". Lo ha annunciato ufficialmente il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa. "Ringrazio quindi il presidente libico Fayez Al Serraj e il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni". "In Libia la situazione deve migliorare, daremo sostegno concreto in modo tale che chi vive in situazioni inaccettabili possa avere un futuro accettabile", ha detto. Il Niger è molto impegnato nella lotta contro le immigrazioni irregolari, è insopportabile che migliaia di africani muoiano nel deserto e nel Mediterraneo. "Bisogna fare una distinzione tra i migranti economici e chi si candida ad esser davvero un rifugiato, serve una discussione con l'Alto Commissariato dell' Onu per fermare" l'immigrazione clandestina, ha aggiunto la cancelliera assicurando l'impegno europeo di cooperazione perchè "i migranti economici devono poter rientrare nei lori paesi". "All'auspicio della Merkel ha risposto Macron: "Sostengo la volontà" di riformare il regolamento di Dublino". "Il messaggio che viene dall'incontro di oggi è che mettendo insieme le forze, dandoci una strategia, si possono ottenere dei risultati", ha detto in conferenza stampa. "Rendere più governabile il flusso delle grandi migrazioni e lavorare allo sviluppo dell'Africa. Oggi abbiamo fatto un passo avanti in questa direzione", ha concluso. E questo impegno va 'europeizzato', perché non può essere solo l'impegno di un solo Paese o di qualche Paese. "Sono diffidente verso chi propone soluzioni immediate che possono cancellare questo fenomeno".

Per quanto riguarda invece le misure concrete, secondo il Corriere della Sera al summit di discuterà dei centri di accoglienza sul modello "hotspot" da aprire in Libia gestiti dall'Alto commissariato per i rifugiati e dall'Oim, del sostegno economico ai cittadini libici per renderli "indipendenti dal traffico di essere umani", e del sostegno agli accordi stretti da Roma con i sindaci di 14 città libiche, con le tribù del sud e con il governo guidato da Sarraj. Merkel ha ricordato che 23.500 persone sono giunte in Italia a giugno e 530 hanno perso la vita nella traversata.


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