Lampedusa: bloccata nave di una Ong tedesca

Per ben tre episodi specifici gli investigatori sono stati indotti a chiedere, e ottenere, il sequestro della nave Iuventa appartenente alla Ong tedesca "Jugend Rettet" bloccata nella notte a largo di Lampedusa, per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Come ha puntualizzato il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, infatti, "Persone che lavorano all'interno della Iuventa avrebbero trasbordato, per due volte, sulla nave migranti scortati da trafficanti libici". L'uomo, nel corso di un controllo, è stato trovato in possesso di un involucro di cellophane contenente alcuni grammi di sostanze stupefacente verosimilmente marijuana, rivenuto all'interno del suo marsupio.

E' stato richiesto dalla Procura di Trapani il fermo della nave "Iuventa" della ong tedesca Jugend Rettet.

Pm Trapani: sequestro non c'entra con codice Ong "Il fatto che la Ong non abbia firmato il protocollo non c'entra nulla con l'operazione odierna" ha detto il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, nella conferenza stampa sul sequestro della Iuventa. Secondo quanto riferisce la polizia, sono stati raccolte prove che dimostrerebbero come la motonave Iuventa sia stata usata per favorire l'immigrazione clandestina. Un'attività per la quale secondo Cartosio, i membri dell'equipaggio non prendono alcun compenso dai trafficanti, "la motivazione riteniamo resti essenzialmente umanitaria. L'unico ritorno possibile potrebbe essere solo di immagine e in termini di donazioni". È quanto riporta sul proprio profilo twitter la Ong tedesca. I fatti documentati risalgono al 18 e 26 giugno 2017 e al 10 settembre 2016.

La Jugend Rettet è stata fondata nel 2015 da alcuni giovani dell'alta e media borghesia tedesca, che hanno deciso di dedicarsi al salvataggio dei migranti in fuga dalle guerre e dalla fame. "Si procede contro ignoti perché l'equipaggio cambia spesso e quindi occorrono accertamenti ulteriori" e non sono emerse "responsabilità dei vertici della Ong". Anche se, ha spiegato, "abbiamo documentato incontri in mare ma siamo portati ad escludere collegamenti tra Ong e libici". Non si tratta di un semplice monitoraggio. "E poiché la nave della ONG ha ridotte dimensioni, questa poi provvede a trasbordarli presso altre unità di ONG e militari".


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