Juventus, Matuidi si presenta: "Sono qui per vincere trofei"

Parola di Blaise Matuidi presentato oggi alla Juve. "Sì, chiaro. Mi ha parlato del club, avevo necessità di ricevere delle informazioni nonostante avessi già deciso". Dalla stagione 2004/2005, la prima da titolare, ha disputato la bellezza di 402 partite, segnando 30 gol, solo per restare al campionato, cui sommare 58 presenze e quattro gol nelle coppe nazionali, nonché 58 partite e 6 reti in competizioni europee.

Perchè il numero 14? La Serie A è molto sviluppato nella tattica, la qualità è elevata e devo adattarmi. Mi ha parlato molto della società, della squadra e lo ha fatto soltanto in termini positivi. Per me è indifferente giocare col centrocampo a tre o a due. E perchè quest'anno si è sbloccata la situazione? Ne guadagnerebbe in solidità, ma il gioco vale la candela? "Cercherò di recepire le richieste nel migliore dei modi, affinché la squadra possa diventare più forte". Il giocatore, classe 1987, in carriera ha vestito le maglie di Troyes, Saint-Etienne e Paris Saint-Germain. "E' un onore indossare questa maglia, condivido le stesse ambizioni di questo club". Gli obiettivi stagionali? L'importante è vincere, arriverà quello che arriverà, tutti vogliono vincere la Champions e facciamo parte del gruppo che aspira a vincerla.

"Conosco questa squadra da tanto tempo, è una grande società che ha l'abitudine di vincere lo Scudetto e andare avanti in Champions". "L'accoglienza - ha aggiunto - è stata bellissima e queste sono condizioni ideali, immagino che anche i campioni che mi hanno preceduto siano stati facilitati da questo impatto calorso con i tifosi". Grazie a tutti, spero di poter dare presto il massimo per aiutare la squadra.

"Io ho trovato un club molto organizzato, tutto va bene, non ho alcuna preoccupazione".

La Juve "è per me una sfida particolarmente ambiziosa, la cosa più difficile sarà quella di adattarsi a un nuovo paese ma i compagni mi hanno accolto alla grande". La sconfitta subita dallo United nel tentativo di assicurarsi Matic, che forse tra i tanti papabili era quello che più si confaceva alle necessità della squadra. "Spero di vincer tanti trofei qui".


Popolare

COLLEGARE